La pirateria nel mondo del libro sottrae agli editori 705 milioni di euro di vendite l’anno: più di un quarto del valore complessivo del mercato (il 28%, calcolato al netto di editoria scolastica ed export). Gli atti di pirateria stimati in un anno sono 108,4 milioni, quasi 300 mila ogni giorno, in calo dell’8% rispetto al 2021. È quanto emerge dalla terza analisi dell’Ipsos per l’Associazione Italiana Editori. Si perdono 4.900 posti di lavoro che diventano 12.000 conteggiando anche l’indotto. La perdita per il sistema Paese è di 1,75 miliardi di euro, con 298 milioni di mancate entrate per il fisco.


