Sciopero alla Provincia Pavese che domani non sarà in edicola. Motivo della protesta è la notizia arrivata in redazione di una possibile vendita della testata, attualmente edita dal Gruppo Gedi. Scrive in un comunicato la Provincia: “La Provincia Pavese è in vendita. Un imprenditore (una società con interessi in provincia di Pavia, ci dice Gedi, il nostro attuale editore) la vuole comprare, ma non vuole che si conosca la sua identità. Non si tratta di imprenditori agricoli locali, come si vociferava in città da tempo. Lunedì 12, su richiesta dei giornalisti, Gedi ha dato una succinta informativa al comitato di redazione.
Noi, dipendenti della testata, abbiamo subito manifestato la nostra preoccupazione e – dopo un’assemblea di redazione – abbiamo deciso un primo giorno di sciopero. Martedì 13 ci asterremo dal lavoro e mercoledì 14 la Provincia Pavese non sarà in edicola; il sito internet non verrà aggiornato. Sarà una giornata di silenzio, ovvero quello che succede quando viene meno la principale fonte informativa di una comunità.
Noi siamo fortemente preoccupati che imprenditori, magari di successo, ma che non conoscono in alcun modo il mondo dei media, pensino di improvvisarsi editori. A rischio c’è un giornale e, soprattutto, il diritto dei cittadini della provincia di Pavia di essere informati. La Provincia Pavese ha garantito sempre un’informazione indipendente, senza condizionamenti o imposizioni. Se abbiamo sbagliato, lo abbiamo fatto in buona fede, ma mai sotto dettatura di chicchessia. Ma andiamo con ordine. Spieghiamo cosa sta accadendo e proviamo a rivolgere alcune domande a questi ignoti compratori”.
Il direttore della Voce dei Giornalisti Giuseppe Gallizzi e la redazione esprimono solidarietà ai colleghi della Provincia Pavese.


