“Da anni conduco una battaglia politica contro i giganti della Rete. Aziende che sono abilissime ad appropriarsi dei contenuti realizzati dai nostri giornali e dalle televisioni. Aziende indisponibili a restituire qualcosa, a quei giornali e alle tv che pure depredano. Nell’attesa che si decidano, è importante che la carta stampata conservi un’entrata economica rilevante: quella che deriva dalla pubblicazione dei bandi delle gare dello Stato e degli enti locali”. Lo ha Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Forza Italia, in un’intervista a ‘Repubblica’.
“Da sempre, le imprese italiane ed europee pagano le tasse, fino all’ultimo euro.Per anni, al contrario, le aziende di Internet hanno beneficiato di un trattamento di favore”, ha aggiunto Gasparri che ha ricordato: “Il nostro Governo, con l’ultima legge di Stabilità, attua questo prelievo fiscale globale, certo molto complesso. Nel primo anno di applicazione, lo Stato italiano dovrebbe incamerare 383 milioni e sarebbe doveroso destinare una parte agli editori nazionali”.
“Sogno – ha concluso – un Paese dove abbiano ancora diritto di cittadinanza i nostri giornali, e non solo TikTok o YouTube”.


