Novità nel sindacato dei giornalisti, nasce la Figec

Nel mondo sindacale dell’informazione sono in corso grandi manovre. Sta per essere infatti presentata una nuova sigla che insidierà il monopolio della Federazione Nazionale della Stampa Italiana: la Federazione Italiana Giornalismo, Editoria e Comunicazione. Il nuovo sindacato verrà presentato in una conferenza stampa in programma giovedì 28 luglio a Roma, dalle ore 10 alle ore 13, nella Sala Zuccari del Senato, a Palazzo Giustiniani. La nascita della Figec ha suscitato curiosità e attenzione tra i colleghi. Nel 2021, il numero dei giornalisti italiani ha raggiunto quota 108.360, con 10.350 i professionisti che svolgono attività di ufficio stampa e 10.371 comunicatori e marketer. E in ogni ambito ci sono istanze, problemi e criticità. Pubblichiamo integralmente il comunicato stampa delle agenzie, tra cui AdnKronos e Italpress, che annuncia la nascita del nuovo sindacato:

“Un sindacato dei giornalisti e di tutti gli operatori dell’informazione, della comunicazione, dei media,  dell’editoria, dell’arte e della cultura: ”per” e non ”contro”. Un  sindacato nel quale la diversità rappresenti un’occasione di riflessione e di crescita, non un problema da eliminare annientando  chi non si adegua al pensiero unico. Sono questi i cardini su cui  poggia la Figec, che nasce con la precisa volontà di essere il sindacato di tutti quanti lavorano nel mondo dell’informazione, dei media, della comunicazione, della cultura: conferenza stampa di presentazione giovedì 28 luglio a Roma, dalle ore 10 alle ore 13, nella Sala Zuccari del Senato, a Palazzo Giustiniani.

Un sindacato nuovo, a cominciare dall’organizzazione: saldamente  ancorato alla realtà e al territorio, – si legge nel manifesto che ne  riporta gli elementi fondanti – al passo con i tempi, propositivo, che sia controparte e non nemico delle aziende. Un sindacato che raccolga  le istanze e sia vicino anche all’ultimo dei lavoratori e non un  circolo esclusivo impegnato a difendere i privilegi di pochi,  derogando al proprio ruolo per non urtare gli interessi dei grandi  gruppi economici e di potere”. Manifesto che i 63 promotori della Figec hanno sottoscritto all’unanimità, approvando lo Statuto  provvisorio che rimarrà in vigore fino alla celebrazione del Congresso costituente, ed esprimendo la volontà di federare la Figec alla Cisal, la Confederazione Italiana dei Sindacati Autonomi dei Lavoratori,  guidata dal segretario generale Francesco Cavallaro, che, con oltre 1  milione e 400mila iscritti, è la più importante organizzazione  sindacale autonoma d’Italia.

Una novità per il mondo dell’editoria, della comunicazione e della  cultura – in tutte le reciproche estensioni – che potranno ritrovarsi  nella stessa famiglia. E una novità per i giornalisti. “Nel nome di  una libertà che non può e non deve rimanere solo sulla carta –  sottolinea il Comitato promotore della Figec – e del rispetto per  ciascun lavoratore nella consapevolezza che ognuno di noi viene da  percorsi differenti, ha lavorato e lavora in comparti differenti. In  un mondo, quello dell’informazione, che continua a frammentarsi come un caleidoscopio e in cui i giornalisti non sono più soli: al loro  fianco, da tempo, ci sono fotoreporter, cineoperatori e grafici. Ora è necessario aggiungere e riconoscere tutte le nuove figure legate al  mondo del web. Ovvero web master, web designer, blogger, social media  manager, montatori, opinionisti, saggisti, scrittori, divulgatori  scientifici, artisti, etc. Figure diverse, ma tutte parimenti  meritevoli di avere un posto in cui riconoscersi. E di avere accanto un sindacato moderno. Che includa, non escluda”.

Nella foto il logo del sindacato Figec e il segretario generale Cisal Francesco Cavallaro