Un appello per stabilire il principio che la stampa internazionale dovrebbe poter entrare in zone di guerra come Gaza per poter «fare il proprio lavoro» e documentare tutto ciò che accade. È stato firmato in soli 3 giorni da 520 giornalisti europei, molti dei quali italiani. E hanno aderito non solo gli inviati di guerra che si trovano a dover coprire la Cisgiordania e Israele e non possono entrare a Gaza, dove sono in corso massicci bombardamenti, ma anche cronisti e giornalisti di radio, tv, quotidiani e agenzie di stampa di tutta Europa. Quella in corso in Medio Oriente, viene spiegato nell’appello, «è una guerra che ha ripercussioni in tutti i nostri paesi e sarà fondamentale per il nostro futuro», ma per ora «possiamo raccontare quello che vi accade solo dall’esterno». Da qui l’appello che è stato firmato anche da giornalisti italiani come Giovanna Botteri della Rai, Alberto Negri del Manifesto e Giampaolo Cadalanu di Repubblica.


