Dal 7 novembre le imprese editrici di emittenti radiofoniche e televisive potranno presentare domanda per accedere agli incentivi per gli investimenti orientati all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale. Lo comunica il Ministero delle Imprese e del made in Italy, di cui è titolare Adolfo Urso.
«Il contributo, che ha l’obiettivo di migliorare la qualità dei contenuti e la loro fruizione da parte dell’utenza – si legge in una nota – riguarda gli investimenti effettuati nel 2022 e sarà concesso sotto forma di rimborso, in misura pari al 70% delle spese sostenute. Qualora il totale dei contributi richiesti risulti superiore alle risorse disponibili, si procederà al riparto proporzionale tra i soggetti aventi diritto».
«L’iniziativa del Governo Meloni – ha sottolineato in una nota Giuseppe Gallizzi, leader Movimento Liberi Giornalisti – merita attenzione perché, dopo anni di colpevole assenza dei precedenti esecutivi, punta a sostenere un settore importante dell’editoria e a potenziare il prodotto radiotelevisivo».
«Ora – ha aggiunto Gallizzi – urgono importanti interventi anche a favore dei giornali, dei periodici e delle agenzie di stampa, con fondi mirati destinati alle imprese editrici. E con una massiccia operazione di rilancio, anche con la rivalutazione delle edicole e dei punti di vendita dei giornali. Ciò può avvenire anche attraverso una collaborazione con le istituzioni regionali, come recentemente avvenuto in Molise».
Le risorse, stanziate nell’ambito del ‘Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria‘, sono così suddivise: 10 milioni di euro per i fornitori di servizi di media audiovisivi (Fsma) nazionali; 10 milioni per gli fsma operanti in ambito locale; 7,5 milioni per i titolari di concessioni radiofoniche, i fornitori di contenuti radiofonici digitali e i consorzi di imprese editoriali operanti in tecnica Dab.
«A queste risorse – conclude la nota – si aggiungono inoltre 7,5 milioni, a cura del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio, destinati agli investimenti innovativi delle imprese editrici di giornali e periodici e delle agenzie di stampa. Per queste ultime le domande potranno essere presentate, con una procedura dedicata, a partire dal 1 dicembre».
Nella foto Giorgia Meloni, Adolfo Urso e Giuseppe Gallizzi


