Addio al ‘signore dei libri’, l’intellettuale prestato all’editoria. Lo scrittore e critico letterario Ernesto Ferrero è morto all’età di 85 anni dopo una lunga malattia. Nato a Torino nel 1938, Ferrero con la sua visione e il suo lavoro ha trasformato il Salone Internazionale del Libro di Torino, che ha diretto dal 1998 al 2016, e al tempo stesso ha retto le sorti della casa editrice Einaudi in uno dei periodi più travagliati,
L’ingresso di Ferrero nell’editoria è avvenuto nel 1963, quando ha iniziato a lavorare per Einaudi, diventandone direttore letterario alla fine degli anni Settanta, quindi direttore editoriale (1984-89). Ha lavorato anche per Boringhieri, Garzanti, Mondadori. Ferrero ha esordito nella saggistica interessandosi di Linguistica. Nel 2000 è uscito il suo pluripremiato ‘N’ (Einaudi) che ricostruisce i giorni dell’esilio sull’isola d’Elba di Napoleone Bonaparte attraverso gli occhi del suo bibliotecario. Con questo libro ha vinto il Premio Strega e il Premio Alassio. Il suo ultimo libro è ‘Italo’ (Einaudi, 2023), la biografia di Italo Calvino nell’anno del centenario della nascita dello scrittore.
Traduttore di Flaubert, Céline e Perec, Ferrero era presidente onorario del Centro Internazionale di Studi Primo Levi di Torino. Ha collaborato a ‘La Stampa’ e a ‘Il Sole 24 Ore’. Era Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana dal 2012.


