“Il Tribunale di Terni ieri (giovedì 7 luglio, ndr) ha impedito l’accesso di alcuni giornalisti nonché allontanato altri colleghi, mentre era in corso l’udienza preliminare a porte chiuse del procedimento legato alla scomparsa di Barbera Corvi“. A denunciare il fatto è stato il presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria Mino Lorusso.
“Un atto di estrema gravità – ha proseguito in una nota Lorusso -. Impedire l’accesso a una struttura pubblica (le telecamere sono soggette ad autorizzazione) significa impedire il diritto di cronaca e, con esso, il diritto a essere informati. È un atto lesivo nei confronti dei cittadini e della libertà, che contrasta con i contenuti della nostra Costituzione. Ancor più grave e preoccupante è che tale decisione giunga da chi è chiamato a garantire l’applicazione della legge, nel pieno rispetto delle regole su cui si fonda la nostra vita democratica”.
“Per questo non ci limitiamo a stigmatizzare l’accaduto, ma intendiamo sottolineare il danno operato nei confronti dell’esercizio della giustizia stessa, della sua immagine e della sua credibilità – ha concluso nella nota il presidente -. Per questa ragione, tenendo anche conto di quanto accaduto presso il Tribunale di Genova al processo del Ponte Morandi, ci rivolgeremo direttamente al Capo dello Stato, perché atti di tale gravità non si ripetano, né a Terni né altrove”.


