Nel primo semestre del 2023 sono diminuiti gli episodi di intimidazione nei confronti dei giornalisti denunciati alle forze dell’ordine: 46, con un -28% rispetto ai primi sei mesi del 2022 quando erano stati censiti 64 eventi. È il principale dato emerso oggi alla Direzione Centrale della Polizia Criminale, a Roma, durante la riunione dell’Organismo permanente di supporto al ‘Centro di Coordinamento delle attività di monitoraggio, analisi e scambio permanente di informazioni sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti’.
Il Centro è presieduto dal vicedirettore generale della Pubblica Sicurezza, Raffaele Grassi, e composto da rappresentanti di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e Federazione Nazionale della Stampa Italiana.
Il prefetto Raffaele Grassi ha posto l’accento sul fatto che il fenomeno delle intimidazioni ai giornalisti, sia pur in diminuzione, “debba essere oggetto di attento monitoraggio”. Per farlo è sempre importante – ha sottolineato il Dipartimento di Pubblica sicurezza – “condividere tempestivamente le informazioni fra forze di polizia ed i professionisti dell’informazione, per consentire un’analisi sempre più puntuale ed approfondita del deprecabile fenomeno e al fine di garantire la prevenzione e il contrasto di ogni forma di compressione del diritto della libertà di stampa”.


