Meeting di Rimini, i direttori a dibattito sul ruolo dei quotidiani nell’informazione

Al Meeting di Rimini, manifestazione promossa dal movimento ecclesiale Comunità e Liberazione e che si è conclusa ieri, venerdì 25 agosto, si è svolta una tavola rotonda alla quale hanno partecipato i direttori di alcuni dei più importati quotidiani italiani: Luciano Fontana (Corriere della Sera), Maurizio Molinari (La Repubblica), Agnese Pini (QN) e Roberto Sommella (Milano Finanza). Il panel era dedicato alla “responsabilità dei giornali” nell’informazione.

“Serve una campagna di educazione fortissima degli operatori di informazione e soprattutto del pubblico e delle persone che ne usufruiscono”, ha detto Fontana. “La trasformazione digitale è ormai in atto – ha sottolineato Molinari – e non la si può di certo fermare. Visto che i dati e le informazioni «risultano i beni più scambiati, il mondo dell’editoria è in trincea in questa trasformazione profonda delle abitudini dei cittadini. La svolta digitale concede la possibilità ai giornali di raggiungere sempre nuove e ulteriori fasce di popolazione”.

“Ogni cambiamento comporta rischi e opportunità – ha dichiarato Pini -. Con l’avvento dei social network, i giornali hanno perso potere perché gran parte del dibattito pubblico che prima era detenuto dai giornali è traslato verso i social e nondimeno perché hanno perso la possibilità di controllare il percorso dei fatti, notizie e verità da loro scritte con rischi di manipolazioni”.

Sommella, infine, si è soffermato sul problema delle fake news: “Ancor di più la responsabilità del giornalista è di saper discernere, interpretare la verità e spiegarla, perché informazione è libertà e democrazia”.