Clamoroso all’Odg Veneto, tre consiglieri si dimettono. E qualcuno chiede anche le dimissioni del presidente

Tre consiglieri su nove dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto si sono dimessi, ufficialmente per motivi personali o professionali, nell’arco di poche settimane. E adesso – come riporta il Gazzettino –  la richiesta di quattro dei rimanenti sei componenti del consiglio è che il presidente rassegni il mandato così da consentire il ritorno alle urne. La norma, infatti, prevede la semplice surroga, tant’è che al posto dei dimissionari Giacomo Costa, Sara Barovier e Francesca Mazzola dovrebbero subentrare Lidia Maggiolo, Antonella Scambia, Martina Zambon (ovviamente se accetteranno, altrimenti si continuerà ad attingere all’elenco dei non eletti). Ma per Claudio Baccarin, Lino De Marchi, Giorgio Gasco e Nicoletta Masetto è necessario che il presidente Giuliano Gargano si dimetta e si torni a votare.

«Le dimissioni dei tre consiglieri accertano definitivamente il completo fallimento della gestione dell’Ordine a direzione Giuliano Gargano», affermano i quattro, sostenendo che sotto la sua guida «l’Ordine ha perso credibilità, autorevolezza e capacità di incidere sul futuro della nostra professione, limitandosi a gestire pratiche e adempimenti puramente burocratici e assumendo decisioni, quasi sempre a maggioranza, quanto meno dubbie».

Che il consiglio dell’Ordine sia spaccato – 5 a 4, Gargano è stato eletto con il proprio determinante voto – non è una novità, la frattura si è verificata all’indomani delle elezioni del novembre 2021 per acuirsi con il trasferimento della sede da Venezia a Mestre. Gargano respinge la richiesta di dimissioni: «Non ne vedo il motivo. E trovo di cattivissimo gusto speculare sui motivi personali e di lavoro di tre colleghi, le loro dimissioni non sono state un fulmine a ciel sereno. Se mettessero lo stesso impegno che dedicano alle lettere per lavorare per l’Ordine, sarebbe meglio».