Il 1° agosto 1865, centocinquantotto anni fa, debuttava nelle edicole milanesi quello che oggi è «Il Sole 24 Ore». Per 20 anni la testata, espressione di una borghesia liberale e innovatrice, voluta dal commerciante di stoffe Gaetano Semenza, originario del Lodigiano, e dall’editore Francesco Vallardi, uscì con il nome «Il Sole» accompagnata dal motto «per tutti splende».
La motivazione editoriale di Semenza nasce a Londra, quando il commerciante frequenta Giuseppe Mazzini e il suo gruppo di esuli. Naturale l’ispirazione politica liberale e riformista, all’inizio ancor più radicale e democratica, in ogni caso favorevole alle manifestazioni di libertà economica. Nei suoi primi anni «Il Sole» è stato un giornale di battaglia, per sostenere la rappresentanza democratica milanese nelle istituzioni, ispirato dalle idee di Carlo Cattaneo.
La prima edizione del Sole era composta da quattro pagine, la prima dedicata alle notizie economiche e la seconda a quelle politiche. Una scelta che già allora dimostrava il forte collegamento tra informazione economica e conoscenza della società.
Il «24 Ore» nasce il 12 settembre 1946 nella stessa giornata in cui riapriva la Fiera di Milano dopo la guerra, giorno simbolico a testimonianza della volontà di ripresa dell’economia italiana. La testata più giovane era nata dall’entusiasmo di Piero Colombi e contava tra le proprie firme economisti come Libero Lenti, Roberto Tremelloni, Federico Maria Pacces e un giovanissimo Eugenio Scalfari. Sulle colonne di «24 Ore» gli interventi sono ispirati al liberalismo e a una radicata diffidenza verso l’interventismo statale.
I due giornali, «Il Sole» e «24 Ore» erano sempre più vicini nella linea editoriale e nelle battaglie ispirate dalle liberalizzazioni nell’economia. Il processo di fusione tra le due testate avvenne in modo naturale e il primo numero del «Sole 24 Ore» venne distribuito nelle edicole italiane il 9 novembre 1965.
Emblematico e preveggente il titolo dell’editoriale del primo numero del nuovo quotidiano affidato alla direzione di Mauro Masone: «Strumento di lavoro», a sottolineare l’importanza e l’utilità dell’essere informati non solo per conoscere ma anche per prendere le giuste decisioni, nelle imprese e negli studi professionali.
Sotto la lunga direzione di Gianni Locatelli, da maggio 1983, Il Sole 24 Ore accompagnerà la trasformazione profonda dell’economia italiana ampliando e innovando profondamente il proprio contenuto informativo. Sono gli anni di crescita impetuosa delle vendite, che fa del Sole 24 Ore un autentico caso editoriale e il campione europeo di diffusione tra i giornali economico-finanziari. Il giornale si rivolge sempre più a un pubblico ampio e variegato, che lo considera un organo completo d’informazione. Nel 1983 nasce il supplemento culturale della Domenica, che rimarrà a lungo un unicum nel panorama culturale italiano, nel 1986 si avvia la pubblicazione dell’edizione del Lunedì e nel 1989 viene varato il dorso autonomo Finanza e Mercati che oltre alla cronaca della Borsa italiana, tratta la finanza internazionale e tutti i prodotti del risparmio.
Negli anni ’90 si compie la svolta multimediale e al quotidiano si affiancano il sito ilsole24ore.com, l’agenzia di stampa Radiocor, l’emittente news&talk Radio 24, le testate e le banche dati professionali. Con il 2000 iniziano anni difficili per l’economia mondiale, sono gli anni dell’11 settembre e del crack Lehman Brothers, e così nasce Plus24, il settimanale di educazione finanziaria, risparmio e investimenti dedicato a tutti i risparmiatori. Sono anni di grandi trasformazioni e nel 2005, nasce Nova, una finestra sempre spalancata sull’innovazione.


