L’articolo dal titolo «Sul treno per Foggia con i giovani “lanzichenecchi”» a firma di Alain Elkann (papà dell’editore, John Elkann), uscito oggi sulle pagine culturali del quotidiano La Repubblica, ha fatto «irritare» il Comitato di redazione. Il pezzo è un racconto, in prima persona, sul treno Roma-Foggia, che vede il giornalista «vittima» di quelli che lui stesso definisce «lanzichenecchi», cioè giovani un po’ chiassosi. Uno suo ritratto sui giovani che si vedono sui tram, sulle metro e sui treni. Il reportage, pubblicato a pagina 29, ha suscitato le polemiche del Cdr che ha inviato una mail ai colleghi per prendere le distanze dai contenuti dello scritto.
Ecco il comunicato:
«Questa mattina la redazione ha letto con grande perplessità un racconto pubblicato sulle pagine della Cultura del nostro giornale, a firma del padre dell’editore. Considerata la missione storica che si è data Repubblica sin dal primo editoriale di Eugenio Scalfari, missione confermata anche ultimamente nel nuovo piano editoriale dove si parla di un giornale ‘identitario’ vicino ai diritto dei più deboli, e forti anche delle reazioni raccolte e ricevute dalle colleghe e dai colleghi, ci dissociamo dai contenuti classisti contenuti nello scritto. Per i quali peraltro siamo oggetto di una valanga di commenti critici sui social che dequalificano il lavoro di tutte e tutti noi, imperniato su passione, impegno e uno sforzo di umiltà».


