Un romanzo intrigante e amaro. Così il giornalista professionista, già inviato speciale del Corriere della Sera, Enzo Mignosi descrive, consigliandone la lettura, la nuova pubblicazione, edita da Ianieri, di Michele Rondinelli, insegnante di lettere al suo esordio nel mondo della narrativa, “Testimoni Sepolti”.
“Il romanzo – scrive Mignosi su Facebook – ricostruisce una delle grandi tragedie siciliane dimenticate: la morte di 89 operai nella miniera di Casteltermini, il 4 luglio del 1916. Una strage di povera gente raccontata con mano felice e penna raffinata da Rondelli, insegnante di lettere al suo esordio nel mondo della narrativa. Un libro che vale la pena di leggere anche perché tratteggia frammenti di una Sicilia arcaica che in alcuni dei suoi anfratti resta tutt’ora velata di fascino, ammaliante e misteriosa”.


