Torna di moda la strana idea di imporre la laurea per diventare giornalista, sia professionista sia pubblicista. Il progetto di cambiamento ora è stato riproposto e approvato, con voto quasi unanime, nell’ultima riunione del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. Con grande soddisfazione del presidente Carlo Bartoli, dell’esecutivo e dei colleghi riformisti. Come viene pubblicato sul sito dell’Ordine, i giornalisti, non solo professionisti, ma pure pubblicisti, per accedere alla professione con questa nuova riforma dovrebbero avere conseguito una laurea. Avremmo tanti commenti e critiche da esprimere sulla questione. Ci limitiamo soltanto a porre il seguente quesito al presidente Carlo Bartoli, all’esecutivo e ai consiglieri nazionali Odg: quanti sono in questo Consiglio i componenti laureati, diplomati o con la sola licenzia media? Con quale criterio si pensa di modificare la legge Gonella del 1963 istitutiva dell’Ordine dei Giornalisti?
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