Per i giornalisti iscritti a Casagit il 30 giugno scade il termine per presentare le note spesa di gennaio, febbraio e marzo

Tutti i giornalisti iscritti a Casagit entro il 30 giugno devono presentare il rimborso di tutte le note di spesa datate gennaio, febbraio e marzo. Si possono presentare anche le note delle spese che sono state sostenute ad aprile, maggio e giugno. Gli iscritti che si sono registrati all’Area Riservata del sito www.casagit.it possono inviare online le richieste di rimborso, selezionando le opzioni “Area Riservata Soci”, “Rimborsi” e “Inserisci nuova richiesta di rimborso on-line” e inserendo la documentazione in allegato in formato Pdf o jpg.

“L’utilizzo di questo sistema – spiega l’Alg in una nota – abbrevia i tempi di lavorazione delle pratiche e consente una liquidazione più veloce rispetto alla presentazione fisica-cartacea. Tuttavia, si consiglia di conservare gli originali delle note di spesa di cui si richiede il rimborso per almeno 5 anni, nel caso in cui l’Agenzia delle Entrate attivi un controllo sul valore delle spese sanitarie portate in detrazione nelle dichiarazioni dei redditi”.

“Per coloro che preferiscono presentare la richiesta di rimborso in forma tradizionale – prosegue la nota – gli sportelli Casagit nella sede dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti a Milano, in viale Monte Santo 7, zona piazza della Repubblica, sono a disposizione dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17. È importante portare la fotocopia della documentazione di spesa di cui si richiede il rimborso, poiché ciò permette di abbreviare i tempi di consegna delle pratiche e accelerare le operazioni che si fanno agli sportelli per la digitalizzazione diretta delle stesse da parte degli uffici Casagit Alg”.

“Con questa procedura – conclude il sindacato – la pratica sarà immessa immediatamente nel percorso di liquidazione che richiede circa 45 giorni lavorativi, rispetto agli oltre 3 mesi necessari se si invia la documentazione in originale. Anche per questa documentazione, si consiglia di tenere gli originali per 5 anni, in quanto i controlli dell’Agenzia delle Entrate sulle spese sanitarie portate in detrazione fiscale possono essere effettuati in qualsiasi momento”.