A.A.A cercasi disperatamente un sindacato dei giornalisti – L’amara riflessione della collega Chiara Roverotto su Giornalisti Italia

Ma che senso ha tenere in vita questa Federazione Nazionale della Stampa Italiana? Da otto anni i giornalisti sono senza rinnovo del contratto di lavoro, non è stato firmato alcun protocollo che regoli il telelavoro e non lo smart working, vengono firmati integrativi sempre al ribasso, spesso con la disdetta dei precedenti, e gli straordinari non si pagano più se non vengono forfettizzati dalle aziende editoriali italiane. E’ l’amara riflessione della giornalista professionista Chiara Roverotto, da anni iscritta al sindacato di categoria, che pubblica un lungo articolo su giornalistitalia.it. Intanto i giornalisti italiani (professionali e collaboratori) si apprestano a votare per il rinnovo delle cariche sociali sia nelle Associazioni Regionali sia nella Fnsi.

Nel servizio la collega spiega di avere ricevuto la tessera del sindacato che descrive come una specie di carta plastificata, tipo bancomat, con nome e cognome e regione di appartenenza. Nei giornali – sottolinea Chiara Roverotto – si fanno spazio figure editoriali differenti, più vicine agli esperti di marketing e comunicazione che ai professionisti dell’informazione. Sta cambiando tutto, sempre più spesso vediamo quanto e come la pubblicità sia inserita all’interno delle pagine senza alcuna distinzione di carattere tipografico oppure con la scritta “informazione pubblicitaria”, tutto aleggia nel limbo degli eventi o delle pagine speciali come vediamo nei grandi giornali nazionali. La giornalista poi tratta il tema dei collaboratori che vengono pagati pochi euro a pezzo. La collega conclude con questa amara considerazione: “Vedere il presidente della Fnsi che parla di Giulio Regeni mi fa piacere, che si dilunghi sulla collega Daphne Caruana Galizia assassinata a Malta va benissimo, ma serve altro per tenere unita una categoria. E questo lo sappiamo tutti. Guardiamoci in faccia, contiamo gli iscritti e ricordiamo l’appartenenza ad un sindacato fondato nel 1908 «con lo scopo di coordinarsi per unire la categoria e renderla maggiormente indipendente dal potere politico ed economico” (su giornalistitalia.it l’articolo completo)

Nella foto Chiara Roverotto (da Giornalisti Italia)