“Per me Berlusconi è stato un uomo speciale, imprenditore di successo e grande maestro”. Lo ha detto l’editore del Corriere della Sera, Urbano Cairo, nel corso dello speciale del Tg1 per la morte di Silvio Berlusconi. La carriera di Cairo cominciò oltre 40 anni fa proprio nella Fininvest del Cavaliere. “Ho avuto la fortuna di fare l’assistente di Berlusconi dal 1981 fino al 1985 – ha ricordato il presidente di Rcs -. Ero un ragazzo giovane, appena laureato. Lui mi prese ‘in prova’, diciamo, come assistente per vedere se fossi all’altezza, pur non conoscendomi. Mi ero presentato in un modo un po’ divertente che gli era piaciuto. E poi ho fatto quattro anni con lui come assistente”.

“Poi sono andato a Publitalia e in Mondadori Pubblicità – ha concluso Cairo -. Nei 14 anni in cui ho lavorato per lui ho mantenuto un grande rapporto e sono davvero molto, molto dispiaciuto perché è stata per me una persona importantissima. È stato un maestro assoluto ed era veramente un uomo speciale. Aveva una sua magia nelle cose che faceva. Dava un tocco speciale a tutto. Era un grande combattente”.


