Il giornalista di Mediaset Alan Patarga: “Sogno un Monza come il Verona dell’85′”

Gianni Santori di “Monza Gol” ha intervistato il giornalista Alan Patarga, responsabile della redazione economica di TgCom24 (Mediaset), tifoso romanista ma anche grande simpatizzante della squadra del capoluogo brianzolo (il collega vive a Monza da molti anni). Riprendiamo e pubblichiamo l’intervista.

UN ROMANO TRAPIANTATO IN BRIANZA INCONTRA IL MONZA E… AMORE A PRIMA VISTA. SEMBRA LA TRAMA DI UN FILM ROMANTICO…

“In effetti è così, sono nato a Roma e non dimentico la Roma, ma 13 anni fa mi sono trasferito a Monza. Qui ho messo su famiglia, e di questa famiglia fa ormai parte integrante la squadra biancorossa…”

UNA MOGLIE, TRE FIGLI, DI CUI GINEVRA, LA MAGGIORE (11 ANNI) È LA VERA ULTRÀ DELLA FAMIGLIA, DICO BENE?

“In effetti è proprio così! Ginevra è la vera trascinatrice, un’ora prima delle partite è già in fibrillazione e attende con ansia le formazioni ufficiali per capire chi gioca e chi no. Ma a onor del vero, anche mia moglie Elisa non scherza in quanto a passione per i colori biancorossi.”

VAI SPESSO ALLO STADIO?

“Quest’anno ci sono andato diverse volte, naturalmente con tutta la famiglia, siamo stati anche in trasferta, quelle vicine per ora: Cremona, due volte a Milano e per ultima Bergamo, dove abbiamo preso un sacco di pioggia…!”

QUAL È STATA LA PARTITA PIÙ BELLA DI QUESTA STAGIONE, QUELLA CHE TI HA REGALATO PIÙ EMOZIONI?

“Indubbiamente quella con l’Inter allo stadio Meazza.”

A MONZA LA PASSIONE DELLA GENTE È CRESCIUTA MOLTISSIMO, SOPRATTUTTO TRA I GIOVANI…

“Questo è un aspetto molto positivo. Ti faccio l’esempio di mia figlia Ginevra: fino a un anno fa, a scuola veniva presa un po’ in giro dai suoi compagni per il fatto di tifare Monza, gli altri erano per lo più milanisti, interisti o juventini. Adesso le cose sono cambiate, la passione per i biancorossi ha finito per contagiare anche i bambini!”

E NELL’AMBIENTE MEDIASET, AL LAVORO, COME STANNO LE COSE?

“Beh, il Monza sta raccogliendo molte simpatie, soprattutto tra i giornalisti sportivi (specie i simpatizzanti milanisti) e i tanti che hanno legami con la Brianza. E poi noto con piacere che se ne parla molto anche per le strade della città e dei negozi.”

DOMANDA MALIZIOSA: MA SE ADESSO LA DIRIGENZA BIANCOROSSA VUOLE ALZARE L’ASTICELLA DELLE AMBIZIONI, NON È CHE SI FINIRÀ COL DIVENTARE… ANTIPATICI?

“Non credo, in fondo anche una società come il Chievo, che soprattutto nei primi anni della serie A otteneva risultati piuttosto importanti, veniva sempre vista con simpatia.
E poi i tifosi monzesi si sono sempre distinti per la loro correttezza, sia in casa che in trasferta, non penso possa attirare particolari antipatie. Mi fa molto piacere vedere intere famiglie allo stadio e molti ragazzini.”

MA QUESTA FAMOSA “ASTICELLA” VERRÀ ALZATA VERAMENTE?

“Secondo me le basi ci sono. Berlusconi e Galliani sono un’assoluta garanzia e la conferma di Palladino in panchina è stata davvero il primo grande acquisto.
Chissà che un giorno non si possa ripetere il miracolo Verona del 1985, anche se a mio avviso tutta la tifoseria sarebbe già contenta se la prossima stagione si concludesse come questa appena finita…”

TIFOSERIA CHE PERÒ ADESSO SI ASPETTA UNA GRANDE CAMPAGNA ACQUISTI…

“Io dico che bisognerà fidarsi delle scelte compiute dalla dirigenza. Prendete l’esempio di Izzo: quando arrivò a Monza, la gente sognava ancora Icardi, ma poi il difensore ci ha messo un attimo a diventare il beniamino dei tifosi. Mi auguro di cuore che rimanga!”

DISCORSO STADIO: I TIFOSI VORREBBERO QUANTO MENO L’AMPLIAMENTO DELLA CURVA PIERI…

“Avevo sentito parlare di una ristrutturazione sullo stile della Dacia Arena di Udine, conoscendo la dirigenza sono ottimista, ma ci vorrà il tempo necessario. Sarebbe bello che intanto la società adottasse una politica dei prezzi più ‘morbida’ soprattutto nei settori come la tribuna e i distinti.”

E SULL’EVENTUALITÀ DI TRASLOCARE ALLO STADIO MEAZZA DI MILANO, COME HA IPOTIZZATO IL SINDACO MENEGHINO SALA?

“Penso sia stata una battuta e niente di più. La società biancorossa deve identificarsi con il proprio territorio, inoltre un monzese DOC come Galliani non accetterebbe mai di far giocare la propria squadra altrove, a meno che non sia una scelta temporanea per permettere i lavori di ristrutturazione allo U Power Stadium.”

Foto da Monza Gol