Cellulari dei giornalisti italiani sequestrati e spiati in un checkpoint ucraino

Con un comunicato il sindacato giornalistico Stampa Romana denuncia i rigidi controlli a cui sono stati sottoposti i giornalisti italiani inviati in Ucraina. I cellulari dei colleghi “sono stati sequestrati a un check point ucraino e restituiti dopo aver inserito qualche scandaglio digitale”.

“Certamente le forze di sicurezza sapranno molto degli spostamenti e del contenuto delle informazioni e delle app presenti negli smartphone – si legge nella nota -. Riteniamo che una decisione del genere comprometta l’autonomia e la libertà professionale dei colleghi a meno che non ci siano particolari ragioni di sicurezza che certamente nel caso in questione non sono state comunicate ai diretti interessati”.

“Pur nel dramma e nella violenza spietata della guerra resta fondamentale il ruolo dei giornalisti come testimoni dei fatti e non come megafoni di propaganda – conclude la nota -. E questo ruolo va rispettato e garantito. Informeremo tempestivamente la Farnesina di quanto sta accadendo ai nostri colleghi”.