Alla Fabbrica del Vapore di Milano apre al pubblico la grande mostra di “Sebastião Salgado. Amazônia”

Da domani e fino al 19 novembre, negli spazi della Cattedrale in Fabbrica del Vapore, andrà in scena la grande mostra “Sebastião Salgado. Amazônia”. L’esposizione, promossa e prodotta da Comune di Milano|Cultura, Fabbrica del Vapore e Contrasto con Civita Mostre e Musei e General Service Security, è curata da Lélia Wanick Salgado, compagna di viaggio e di vita del grande fotografo. 
Dopo il progetto “Genesi”, dedicato alle regioni più remote del pianeta per testimoniarne la maestosa bellezza, Salgado ha intrapreso una nuova serie di viaggi per catturare l’incredibile ricchezza e varietà della foresta amazzonica brasiliana e i modi di vita dei suoi popoli. Un progetto durato sette anni, durante i quali ha fotografato la vegetazione, i fiumi, le montagne e le persone che vi abitano. Con oltre 200 fotografie esposte, Amazônia vuole proporre un’immersione totale nella foresta amazzonica, invitandoci a riflettere sulla necessità di proteggerla. 

Yara Ashaninka, territorio indigeno di Kampa do Rio Amônea, Stato di Acre, Brasile, 2016 ©Sebastião Salgado/Contrasto

Lo scorso marzo, Sebastião Salgado ha ricevuto il Sigillo della Città di Milano per il suo impegno costante, nel lavoro come nella vita, sui temi ambientali e sociali, che sono tra i pilastri dell’azione di questa Amministrazione, e sul necessario equilibrio tra uomo e natura – ha dichiarato l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi –. Lo stretto legame di Salgado con la città si riflette anche nella particolare attenzione dedicata all’allestimento della tappa milanese, che vede negli spazi esterni adiacenti alla Cattedrale la messa a dimora di 18 nuovi alberi sul piazzale di Fabbrica del Vapore: un primo passo verso l’attuazione di un progetto di più ampio respiro che trasformerà Fabbrica in un vivaio culturale aperto alla città”. 

La mostra si sviluppa attorno a due temi. Il primo è costituito dalle fotografie di ambientazione paesaggistica, poste a diverse altezze e presentate in diversi formati, con le sezioni che vanno dalle vedute aeree della foresta ai fiumi volanti. Il secondo è dedicato ai 12 gruppi indigeni che Salgado ha immortalato nei suoi numerosi viaggi.

Sebastiao Salgado © Stefano Dal Pozzolo/Contrasto

Nelle parole di Sebastião Salgado: “Questa mostra vuole ricreare l’ambiente della foresta amazzonica, che ho vissuto, documentato e fotografato per sette anni, dando la possibilità al visitatore di immedesimarsi e immergersi sia nella sua vegetazione rigogliosa sia nella quotidianità delle popolazioni native. Sono particolarmente felice di tornare con Amazônia ad esporre a Milano, la città che ha dato sempre molto spazio al mio lavoro, offrendo ai cittadini l’occasione di vedere le immagini che sono una testimonianza di ciò che resta di questo patrimonio immenso, che rischia di scomparire. Affinché la vita e la natura possano sottrarsi a ulteriori episodi di distruzione e depredazione, spetta a ogni singolo essere umano del pianeta prendere parte alla sua tutela”.