Il Regno Unito, il quarantesimo sovrano Carlo III e il declino di un ex impero – L’analisi del giornalista Luigi Corvi

Il giornalista Luigi Corvi, già redattore e inviato speciale del Corriere della Sera, ha pubblicato su Facebook questo interessante commento su Regno Unito, quarantesimo sovrano Carlo III e declino di un ex impero. Pubblichiamo l’analisi del collega.

Non c’era niente che sapesse di favola nella pomposa e anacronistica cerimonia con cui ieri il Regno Unito ha incoronato il suo quarantesimo sovrano. È stato tutto tristissimo e a tratti penoso. Un goffo re, poco amato dal popolo, che arriva alla corona a 74 anni, senza aver mai fatto nulla nella sua vita, accanto a una attempata e poco regale regina. Nessuna allegria nello sfarzo fuori tempo, sullo sfondo di rancori familiari, con Harry avvolto nella sua solitudine e circondato dal disprezzo di molti. Quella di ieri era la fotografia dell’Inghilterra di oggi, in mano a generazione di vecchi ancorati al vecchiune del regno, che l’hanno portata al declino facendola anche uscire dall’Europa contro la volontà delle nuove generazioni. Eppure, se Carlo non fosse stato prigioniero di sé stesso e della sua pochezza, una bella favola all’altezza dei tempi avrebbe potuto scriverla. Riappacificando prima figli e nuore e poi abdicando a favore di William. Sarebbe stato il segnale che è ora di lasciare il mondo ai giovani. E dulcis in fundo, elemento non da poco nelle favole, il Regno avrebbe avuto una regina giovane e incantevole.

Nella foto l’incoronazione di Re Carlo III (immagine da Rai)

Luigi Corvi