I pubblicisti non sono figli di un dio minore. Finalmente, un deputato di Forza Italia, Mauro D’Attis, si è interessato al tema della rappresentatività all’interno del Consiglio nazionale e ha presentato una proposta di legge che rende giustizia ai circa 80mila giornalisti pubblicisti italiani, su un totale di 100mila iscritti. La proposta di legge, presentata il 14 marzo e stampata il 3 maggio, mira a riparare i danni causati dalla scellerata riforma Renzi-Lotti, che ha quasi cancellato i pubblicisti dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti (Odg, istituito con la legge Guido Gonella del 1963). Secondo la proposta dell’onorevole Mauro D’Attis, il nuovo Consiglio nazionale Odg dovrebbe essere formato da 40 giornalisti professionisti e 26 giornalisti pubblicisti.

“La nuova proposta di legge – dichiara Giuseppe Gallizzi, leader del Movimento Liberi Giornalisti, che da anni si batte per modificare questa legge iniqua – renderà giustizia in particolare ai colleghi pubblicisti del Lazio e della Lombardia, che saranno finalmente rappresentati adeguatamente nel Consiglio nazionale”.

Attualmente, sia la Lombardia sia il Lazio, che contano complessivamente quasi 50mila pubblicisti, eleggono soltanto un consigliere nazionale ciascuna, a differenza della Valle d’Aosta, che ha solo un centinaio di iscritti. Con la nuova legge, ogni Consiglio eleggerà un candidato, mentre sei consiglieri andranno alle regioni con più iscritti, in base al rapporto di uno ogni 5mila. La notizia, scritta dal collega Pierluigi Roesler Franz, consigliere nazionale Odg, e pubblicata su giornalistitalia.it, è stata accolta con entusiasmo da migliaia di giornalisti pubblicisti.


