«Ottoemezzo», il periodico che ha fatto del cinema e dell’audiovisivo il suo punto di riferimento per più di 10 anni, è tornato da alcuni giorni nelle librerie con una nuova serie e un restyling grafico completo. Il trimestrale fornisce nuove rubriche, contributi e idee e continua a coinvolgere, provocare e connettere tutta la comunità di professionisti, amanti e curiosi del cinema e della serialità.
La nuova serie è realizzata da Cinecittà S.p.A. con la direzione generale Cinema e Audiovisivo e la direzione editoriale di Gianni Canova. Il primo numero, intitolato «È tempo di nuove storie», si focalizza sul mondo della sceneggiatura e degli sceneggiatori e contiene contributi di Canova e di Nicola Guaglianone, uno dei più talentuosi autori di cinema. Ci sono inoltre interviste a sceneggiatori di opere prime e adattamenti da romanzi e serie tv, interventi di critici e giornalisti, e una mappa delle migliori scuole di sceneggiatura del paese.
Il numero offre anche uno sguardo sul direttore della fotografia e interviste a Gabriele Salvatores sul suo rapporto con la musica, a Enrico Rava sul suo rapporto con il cinema e allo scrittore Paolo Giordano. Una lettera appassionata di Daniele Vicari sui «film italiani che non sembrano film italiani» e un colloquio tra Gianni Canova e Nicola Maccanico, amministratore delegato di Cinecittà sulla stagione di rilancio degli studi, specialmente a livello internazionale, completano il panorama.
Non può mancare un dettagliato zoom sulle serie tv, con case studies di «Mare fuori» e «La legge di Lidia Poët». La rivista, infine, rende omaggio a Mauro Bolognini e Claudia Cardinale, la cui immagine appare sulla quarta di copertina


