Anche il Comune di Chioggia per assumere un addetto stampa adotta un criterio di selezione a dir poco discutibile. Infatti il sindaco della città di Chioggia, Mauro Armelao (che per completezza di informazione è diplomato, come si legge sul suo curriculum vitae, alla scuola media superiore – Istituto Tecnico Industriale Statale), come tanti altri suoi colleghi in tutta Italia, inserisce tra i requisiti richiesti il diploma di laurea in Scienze della Comunicazione o relazioni pubbliche, e assimilabili, oppure – per i laureati in discipline diverse – del titolo di specializzazione, perfezionamento o master. Le domande, nelle modalità e con gli allegati richiesti nel bando, dovranno pervenire a mano, per raccomandata con avviso ricevimento o Posta elettronica certificata, entro il 27 maggio 2022. Una considerazione per fare chiarezza su quanto da tempo sta succedendo in tanti enti pubblici: per essere assunti si chiede il diploma di laurea ai giornalisti professionisti e pubblicisti regolarmente iscritti all’albo. Per esercitare la professione di giornalista, secondo la legge Gonella del 1963, non occorre la laurea. Basta un diploma di scuola media superiore per diventare praticante in qualsiasi testata giornalistica e poi sostenere un esame di idoneità professionale presso l’Ordine nazionale dei giornalisti a Roma. Sono migliaia i giornalisti italiani che sono diplomati, praticano la professione, dirigono giornali e svolgono le qualifiche di inviati, redattori e caporedattori in tutti i quotidiani, nelle radio e nelle tv. Possiamo anche aggiungere che sono tanti colleghi che hanno fatto la storia del giornalismo italiano non erano laureati (Enzo Biagi, uno dei grandi, quando si senti chiamare dottor Biagi, rispose non sono laureato). La legge istitutiva dell’Ordine va rispettata e applicata fino a quando qualcuno, violando l’articolo 21 della Costituzione, non deciderà di modificarla. Questo tipo di discriminazioni potrebbero portare a spiacevoli inconvenienti. Sarebbero opportuni necessari interventi degli Ordini regionali dei giornalisti. Nello specifico, il bando del primo cittadino del Comune di Chioggia circa la scelta del “vincitore”, che sarà fatta dal sindaco stesso, suscita ulteriori perplessità.
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