Il presidente della Lombardia Attilio Fontana è stato prosciolto, insieme ad altre quattro persone, dal gup di Milano Chiara Valori dall’accusa di frode in pubbliche forniture per il “caso camici”. Secondo il giudice il fatto non sussiste. “Sono felice, soprattutto per mia moglie e i miei figli – ha dichiarato il governatore della Lombardia Attilio Fontana -. Io sono abituato alle strumentalizzazioni politiche, loro no, e la cosa che più mi ha rammaricato è che loro soffrissero. Abbiamo trascorso momenti difficili, combattuto un nemico invisibile, infido e non annunciato. Ho fatto tutto quello che potevo per tutelare i miei cittadini, senza avere istruzioni da seguire. Passato notti insonni, con un unico obiettivo: riuscire a sconfiggere il virus. Sono stato accusato, infamato, oggetto di critiche strumentali che il tempo galantuomo ha smontato. Con la sentenza di oggi si chiude un capitolo personale che ristabilisce la verità delle cose”.


