È nata la rivista ‘Occhio di carta‘, fondata e diretta da Max De Francesco ed edita da Iuppiter Group, società editoriale presente da 20 anni nel settore. ‘Occhio di carta’ – come si legge in una nota – è un periodico che intende aggregare teste libere e tensioni poetiche, custodire culture ritenute marginali e stimolare nuovi ragionamenti e visioni. Il primo numero della rivista (180 pagine con cadenza quadrimestrale) si apre con lo speciale: “Pasolini, che dire? Il poeta, il profeta e il narciso: educazione alla critica totale”. Approfondimenti sulle passioni, sulle opere e sull’attrazione per Napoli dello scrittore.
Non solo Pasolini. Nelle altre pagine: “Dante dà i numeri” (magia e sacralità della numerologia nella stesura della “Commedia”), “L’apocalisse dell’uomo distante” (come riattivare il pensiero critico), “La vita fantastica di Romolo Runcini”. Ampio spazio alla narrativa nella sezione “Racconti” e al giornalismo letterario nella sezione miscellanea “L’impaginario” che propone recensioni librarie e rubriche di arte, mito, satira e curiosità linguistiche.
Il primo numero di “Occhio di carta” ha in quarta di copertina un disegno dell’artista friulano Pier Antonio Chiaradia. Una rappresentazione che ritrae un Pasolini sognante e presenta in questo suo esordio gli scritti di Antonio Biancospino, Sara Cassandra, Laura Cocozza, René Corona, Maria Pina Cirillo, Andrea D’Ambrosio, Claudio D’Aquino, Mario Vittorio D’Aquino, Aldo De Francesco, Sveva Della Volpe Mirabelli, Armando De Sio, Silvio Di Giorgio, Umberto Franzese, Paolo Garofalo, Leonardo Guzzo, Mino Mastromarino, Giordana Moltedo, Giuseppe Raimondo, Renato Rocco, Laura Sabatino, Francesco Serra di Cassano, Enza Silvestrini e Giovanni Vasso.


