Martedì 28 febbraio il sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini incontrerà una delegazione della Federazione Nazionale della Stampa Italiana e una rappresentanza dei giornalisti delle testate locali Gedi. L’incontro è stato programmato dopo il recente sciopero che ha coinvolto tutti i giornalisti del Gruppo, preoccupati per una possibile cessione di alcuni quotidiani. La ventilata vendita da parte della famiglia Agnelli dei quotidiani del Gruppo Gedi ha creato preoccupazioni e vivaci proteste tra i giornalisti delle regioni interessate. Le Associazioni sindacali della Lombardia, del Lazio e del Piemonte con un secco e motivato comunicato stampa hanno criticato aspramente la decisione dell’amministratore delegato Maurizio Scanavino. “L’Associazione Lombarda Giornalisti, l’Associazione Stampa Romana e l’Associazione Stampa Subalpina si impegnano a mettere in atto quanto in loro potere per difendere le testate Gedi presenti sul loro territorio – si legge nel comunicato -. In Lombardia sono un centinaio i colleghi contrattualizzati che vivono sulla loro pelle questa incertezza: le due redazioni dei quotidiani locali de La Provincia Pavese e della Gazzetta di Mantova (per inciso, il giornale più antico d’Italia e del mondo), le redazioni di Milano dei quotidiani la Repubblica e la Stampa e della rivista D di Repubblica; in Piemonte sono coinvolti circa 180 i giornalisti de La Stampa, cui si aggiungono 8 colleghi de La sentinella del Canavese, mentre a Roma c’è la sede del principale quotidiano Gedi, la Repubblica, che conta in tutto, comprese le sedi periferiche, più di 300 giornalisti contrattualizzati. A tutti questi colleghi vanno aggiunte le centinaia di collaboratori che da anni contribuiscono col loro qualificato lavoro alle testate del gruppo e che sono anche loro a rischio”.


