Dalle stalle alle stelle. Arturo Zambaldo, giornalista professionista iscritto all’Odg Lombardia, firma dell’Eco di Bergamo e già corrispondente per lo sport del Corriere della Sera, super tifoso dell’Atalanta, sui social commenta la situazione dell’allenatore Gian Piero Gasperini. Il tecnico in sole 60 ore, grazie alle vittorie a suon di gol contro Salernitana e Spezia, è tornato ad essere “osannato” da media, opinionisti e una buona parte di tifoseria che fino a poco prima lo avevano criticato, anche duramente, per risultati, scelte tattiche e clima teso nello spogliatoio. Pubblichiamo il pensiero del collega.
Gasp (collega dell’Istituto Superiore di Educazione Fisica) ti prego trattieniti, ti supplico. I 13 gol segnati in sole due partite (in 60 ore per l’esattezza) indurrebbe la totalità umana a estrarre sassoloni (se preferisci pietre pesanti) dalla fatidica scarpa. No, frenati e usa compassionevole clemenza. Prima di domenica scorsa avevi tutti (o quasi) contro: media, opinionisti e un bel po’ di tifosi. Scelte tecniche sbagliate e spogliatoio a pezzi a te addebitati. D’un tratto ti sei rifatto la verginità conquistata a suon di record e risultati nelle sette stagioni sportive a Zingonia. E non è finita qui: a dirtelo è un umile giornalista di professione che da oltre 40 anni segue le vicende nerazzurre senza comunque atteggiarsi al professore senza laurea in materia. Sappi, poi, che parallelamente all’ 8-2 allo Spezia il mio “carro dei vincenti” si è riempito in un batter d’occhio. E con il 5-2 in Coppa Italia sono subito corso al noleggio di un secondo. Così va il mondo…


