L’annullamento delle elezioni all’Ordine dei Giornalisti della Campania diventa, ogni giorno di più, una vera e propria sceneggiata napoletana. Ieri il nuovo Ministro della Giustizia Carlo Nordio ha firmato il decreto di commissariamento dell’Odg e ha nominato commissario il giornalista professionista Gerardo Bombonato, già Presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna. “Con decreto firmato dal ministro della Giustizia Carlo Nordio – si legge sul sito Odg nazionale – il collega Gerardo Bombonato è stato nominato Commissario straordinario del Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Campania, con l’incarico di provvedere, nelle date fissate dal Consiglio nazionale, ai sensi dell’articolo 8, comma 2 della legge 69/1963, alla convocazione e alla tenuta dell’assemblea per l’elezione del nuovo Consiglio e del Collegio dei revisori dei conti, nonché alla gestione ordinaria e al disbrigo delle pratiche urgenti, fino all’insediamento del nuovo Consiglio dell’Ordine”.
Questo decreto annulla la delibera dell’Odg Campania che, attuando la decisione del giudice della VII sezione civile del Tribunale di Napoli, aveva indetto le nuove elezioni per i giorni 5 marzo in prima convocazione e 19 marzo in seconda convocazione. Nella vicenda emerge una grossa anomalia: per il Tribunale la ripetizione delle elezioni riguarda solo il Consiglio regionale e non quello nazionale. Se irregolarità sono state commesse, secondo noi esse riguardano anche le elezioni dei tre consiglieri nazionali campani, eletti dagli stessi giornalisti aventi diritto al voto. Ora la palla passa al commissario Gerardo Bombonato. E’ da sottolineare, infine, che il Consiglio nazionale dell’Ordine, con 51 votanti su 54 presenti, aveva deciso – con 20 sí, 21 no e un astenuto – di non appellare la sentenza del Tribunale. Oltre che napoletana, ora la vicenda Odg diventa kafkiana.
Nella foto Ottavio Lucarelli, presidente Odg Campania, il ministro Carlo Nordio e il commissario Gerardo Bombonato


