Il Comitato di redazione dell’Agenzia di stampa Dire ha incontrato questa mattina il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini.
“Il CdR – si legge in una nota di Dire – ha apprezzato le parole di solidarietà espresse dal sottosegretario che segue con attenzione la situazione dell’Agenzia, con i lavoratori in stato di agitazione in seguito al piano di esuberi presentato dall’editore, accompagnato da un pesante ritardo nel pagamento degli stipendi.
Il Cdr prende inoltre atto che, contrariamente a quanto comunicato dall’editore, da parte di palazzo Chigi in questi mesi è stato garantito il corretto flusso di pagamenti per onorare la convenzione con l’agenzia Dire“.
“Confidando – conclude la rappresentanza sindacale – che il Governo proceda nel lavoro di riforma del settore delle agenzie di stampa, come ha assicurato più volte lo stesso Barachini, il Comitato di Redazione apprezza l’apertura di un dialogo diretto tra l’esecutivo e i lavoratori e conferma il giudizio fortemente critico nei confronti di un piano di esuberi che mortifica il lavoro dei giornalisti della Dire e la sua natura di agenzia di stampa a carattere nazionale con una capillare presenza sui territori“
Barachini, dopo aver ascoltato le preoccupazioni e le stanze dei giornalisti, ha espresso “sconcerto e viva apprensione per la grave situazione in corso e per la mancata corresponsione degli stipendi arretrati ai giornalisti, a fronte della continuità delle risorse sempre garantita nei tempi previsti dal Dipartimento della Presidenza del Consiglio”.
Il sottosegretario, alla luce del piano di esuberi presentato dall’Azienda e del conseguente stato di agitazione dei giornalisti, ritiene “auspicabile che l’editore faccia tempestivamente chiarezza sulla situazione finanziaria attuale e pregressa dell’Agenzia”. Barachini “continuerà a prestare la massima attenzione alla vicenda”.


