“Sono pienamente d’accordo con la tesi di Piero Fassino. Il voto è individuale e segreto. E per essere certi fino in fondo che ciò avvenga deve essere esercitato attraverso la partecipazione ‘vera’ e non virtuale. Un principio che, mi batterò, torni a valere anche per elezioni importanti e di assoluta rilevanza come quella dell’Ordine dei Giornalisti, onde evitare, come accaduto anche di recente, polemiche, dubbi e ricorsi”. Lo dice Giuseppe Gallizzi, consigliere della Federazione Nazionale della Stampa Italiana e dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti, a nome del Movimento Liberi Giornalisti componente rappresentata sia all’Ordine sia al Sindacato della categoria. “Ripensando proprio all’esito delle ultime elezioni dell’Ordine dei Giornalisti in Lombardia – conclude Gallizzi – si sono verificate situazioni quantomeno ‘anomale’, tra lo scrutinio delle schede votate ‘in presenza’ e quelle votate ‘online’. Quindi ben venga la linea Fassino: il voto va esercitato ‘in presenza’”.


