“Com’era bello l’inizio della fine”, il nuovo libro del giornalista Vittorio Feltri edito da Mondadori

«Com’era bello l’inizio della fine». E’ il titolo del nuovo libro, edito da Mondadori, disponibile da oggi nelle librerie italiane, scritto dal giornalista Vittorio Feltri, direttore editoriale del quotidiano Libero. Vittorio Feltri, 78 anni, venerdì 29 aprile, alle ore 18.30, presenterà il suo nuovo libro, composto da 132 pagine, alla libreria Mondadori di piazza Duomo a Milano.

La copertina del libro “Com’era bello l’inizio della fine”

In oltre sessant’anni da cronista, Vittorio Feltri si è imbattuto in molte personalità celebri e importanti – si legge in una nota di presentazione del libro -. È inevitabile quando il tuo mestiere è rendere pubblici gli affari altrui. «A un certo punto – scrive – sono divenuto uno di questo clan, senza neppure rendermene conto né tantomeno volerlo.» Oggi, in questo «volumetto» di ritratti, il suo ricordo torna ad alcuni dei tanti nomi incontrati durante la sua lunga carriera, nomi famosi che non hanno certo bisogno di presentazioni, ma che la maggior parte di noi conosce solo attraverso immagini cristallizzate dalla stampa o dalla televisione, spesso infarcite di luoghi comuni. Dietro la facciata ufficiale, Feltri ha invece avuto modo di entrare con loro in un rapporto più intimo, fatto di cene, telefonate, lettere, talvolta anche confronti accesi, scoprendo che nell’animo e nei modi privati non sono affatto come si pensa che siano. Ecco allora il garbo e la gentilezza di Fausto Bertinotti accanto allo spiccato senso dell’umorismo di Umberto Veronesi, alle dissertazioni filosofiche di Giulio Giorello sul whisky scozzese, alle intemperanze linguistiche del collega Paolo Isotta, alla disarmante spontaneità di Ornella Vanoni, alle schermaglie con Antonio Di Pietro, alla nostalgia per l’entusiasmo contagioso di Nadia Toffa. Ironico e sagace come sempre, Vittorio Feltri condivide con il lettore «fatti e parole, verità taciute che, in fin dei conti, rendono giustizia a persone che meritano di uscire dai quadri appesi nelle gallerie dei presidenti e delle star trattate come statue di cera, che in queste pagine si sciolgono rivelando un volto sconosciuto».

Il giornalista Vittorio Feltri 

Vittorio Feltri, nato il 25 giugno 1943 a Bergamo, è fondatore e direttore editoriale del quotidiano Libero. In precedenza ha diretto L’Europeo, L’Indipendente, Il Giornale e Il Quotidiano Nazionale (Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno). Con Mondadori ha pubblicato: Non abbiamo abbastanza paura (2015), Chiamiamoli ladri (2017), Il borghese (2018), L’irriverente (2019), Ritratti di campioni (2020), Una Repubblica senza patria (2013) e Il Quarto Reich (2014), scritti con Gennaro Sangiuliano, e Il vero cafone (2016), scritto con Massimiliano Parente.