Silvio Berlusconi ha venduto Il Giornale. Secondo quanto annunciato su Twitter da Nicola Porro, vice direttore del quotidiano, è terminata con esito positivo la lunga trattativa – che ha visto l’inserimento in extremis di John Elkann, presidente del Gruppo Gedi – con la famiglia Angelucci, che ha in mano anche i giornali Il Tempo e Libero, per la cessione della testata. Per il Cavaliere è la fine di un’era editoriale e politica. La famiglia Berlusconi era a capo del quotidiano – fondato da Indro Montanelli il 25 luglio 1974 – da 45 anni, dal 1977. Nel pomeriggio di ieri Paolo Berlusconi, azionista di maggioranza del Giornale, all’agenzia di stampa AdnKronos aveva detto: “Il Giornale sarà venduto, se sarà venduto, nei prossimi mesi con un passaggio delle azioni. Ad oggi non ci sono ancora passaggi”. Alcune ore dopo il vice direttore Nicola Porro ha reso nota la notizia del cambio di proprietà. Ora si attende un annuncio ufficiale. Questo abbandono, se si considera che l’editoria (cartacea e televisiva) ha permesso al Cavaliere di fondare un partito e di diventare presidente del Consiglio con Forza Italia primo gruppo in Parlamento, potrebbe significare l’uscita definitiva dalla politica di Silvio Berlusconi. Una scelta forse dettata dalla delusione per i risultati delle ultime elezioni che hanno visto Forza Italia ottenere solo l’8,2% dei consensi. Oggi, secondo gli ultimi sondaggi, si registra un ulteriore calo delle preferenze che si attestano intorno al 6%.
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