Il Giornale che fu di Montanelli e i dubbi di Berlusconi, il Cavaliere lascia o raddoppia?

Tutti vogliono acquistare Il Giornale di Berlusconi. Dopo l’editore Giampaolo Angelucci che nei giorni scorsi ha annunciato la cessione delle testate del Gruppo Corriere (Corriere dell’Umbria, Corriere di Siena, Corriere di Arezzo e Corriere della Maremma) a Polimedia Srl, ora nella trattativa prova ad inserirsi anche John Elkann. Quest’ultimo, secondo indiscrezioni, ha tentato di formulare un’offerta a Paolo Berlusconi, che detiene il controllo dell’azienda per il 73,5%, mentre il 18,5% è in mano alla Mondadori. Il numero uno di Exor, detentore del controllo del gruppo editoriale Gedi, che ha al suo interno La Repubblica e La Stampa, si è ritrovato con due giornali schierati nella minoranza.

Per questo motivo sta provando ad aggiungere Il Giornale al suo bouquet di quotidiani, per avere voci tanto d’opposizione quanto di governo. In caso di mancato accordo, la prossima mossa per Elkann potrebbe essere quella di tentare l’acquisizione del QN, il Quotidiano Nazionale del gruppo Riffeser, che edita Il Giorno, La Nazione e Il Resto del Carlino. Ma, al momento, non risulta in vendita. Intanto, il protrarsi delle trattative per la cessione del Giornale rappresenterebbe un sintomo di perplessità da parte di Berlusconi nel prendere una decisione che potrebbe rivelarsi sbagliata, anche politicamente. E’ auspicabile che il Cavaliere alla fine decida di tenersi la sua ‘creatura’, con un potenziamento del giornale sul territorio: più pagine, più edizioni e più qualità. E, chissà, magari scoprendo per la direzione un ‘Montanelli 2’.