C’è tensione in via Solferino per la decisione della direzione e dell’azienda di sospendere per tre giorni – lavoro e stipendio – la giornalista del Corriere della Sera Monica Ricci Sargentini. La collega – come riferisce Dagospia che ha reso nota la notizia – ha «approvato un’iniziativa di protesta contro il giornale, in difesa della legge Merlin che regola la prostituzione. L’allegato Sette del Corriere – diretto peraltro da una donna, Barbara Stefanelli, aveva pubblicato un’opinione di Roberto Saviano in favore del riconoscimento e della regolamentazione del “sex work”». Un pensiero contestato da alcune associazioni femministe con l’invio di centinaia di mail di protesta indirizzate al quotidiano di via Solferino. «La giornalista – fa sapere Dagospia – non partecipa direttamente all’iniziativa di protesta, ma condividendone i contenuti ne dà privatamente notizia a una conoscente. Venuta casualmente a saperlo, la direzione dell’azienda, su sollecitazione del direttore Fontana, ha inviato alla giornalista una formale lettera di richiamo, contestandole l’intento di avere voluto danneggiare l’immagine del giornale nonché di aver inteso creare problemi al sistema informatico, intasato dalle mail di protesta. Dunque il primo giornale italiano contesta a una propria giornalista il diritto di manifestare la propria opinione». Sulla questione è intervenuto, in difesa della collega, anche il Cdr del Corriere della Sera scrivendo una lettera al direttore Luciano Fontana con la richiesta di ritirare la sanzione, giudicata inappropriata per la collega e lesiva per l’immagine stessa del giornale e della sua redazione. Si schiera a favore di Monica Ricci Sargentini pure l’Associazione Stampa Romana che sul proprio sito scrive: “Riteniamo grave che il Corriere scambi la protesta di centinaia di lettrici e lettori per lesione dell’immagine della testata, attribuendone la responsabilità alla collega, e quindi definisca i limiti di una nuova censura. Stampa Romana esprime solidarietà a Ricci Sargentini e si sta attivando per la revoca del procedimento disciplinare“. Inspiegabile e assordante invece il silenzio dell’Associazione lombarda dei giornalisti sulla vicenda.
Nella foto la giornalista Monica Ricci Sargentini e il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana


