«Il giudice, sua madre e il basilisco» è il titolo del nuovo romanzo, edito da Pellegrini, del giornalista professionista Pantaleone Sergi, storico inviato del quotidiano La Repubblica. Il libro – come si legge in una nota di presentazione – «descrive con delicatezza, senza calcare la mano, l’inferno della Santa ’ndrangheta, un fenomeno criminale articolato e complesso, per il tramite della tenerezza familiare e restituisce con maestria cosa può arrivare a essere un territorio come Mambrici, la Macondo dell’autore, che su quell’inferno è costruita. Al fondo di questo racconto, non c’è tanto la solita storia di mafia, con tutti i suoi connotati tipici, quanto una storia sul destino dell’individuo che, in parte, ciascuno si costruisce da sé come la protagonista Marelina, in parte è determinato dal passato, il figlio Enrico Zanda, il giudice, e in parte deriva da una combinazione di elementi accidentali dalle circostanze, dai luoghi, dalla società, dal contesto come si ricava dalla storia del capomafia Sarazzo Borrello, “il Basilisco”, la cui vita s’incrocia drammaticamente con quella del giudice e della madre». L’immagine di copertina del libro rappresenta un luogo di Limbadi, località in provincia di Vibo Valentia. Lo scatto è stato realizzato da un noto fotografo della zona, Domenico La Rocca, in arte Mimmo La Rox. «Grazie al professor Pantaleone Sergi, autore di questo bellissimo romanzo – ha scritto Mimmo La Rox su Facebook – per aver scelto un mio scatto di Limbadi per la copertina del suo libro». ,



