“Questa mattina presto mia madre, Nadia, è morta. È morta di Covid e di compromessi. I compromessi che tutti abbiamo accettato per continuare a vivere, lasciando inevitabilmente indietro qualcuno. Quelli come lei, nella maggior parte dei casi: i fragili”. Con questo triste annuncio sui social la giornalista Selvaggia Lucarelli ha reso nota la scomparsa, per complicanze dovute al Covid, della madre Nadia. La donna aveva 78 anni, era malata di Alzheimer e dallo scorso 5 novembre era ricoverata alla MultiMedica di Sesto San Giovanni (Milano). Prima del trasferimento nella clinica sestese, la 78enne era da tempo ospite in una Rsa di Milano.

“Non sono arrabbiata – ha aggiunto la giornalista – perché io stessa ho ripreso il passo veloce di chi ha urgenza di vivere. E so che mia madre, che era prima di tutto una donna generosa, altruista, sempre in pena per il mondo, avrebbe barattato – anche consapevolmente – il suo sacrificio per il nipote che torna a scuola, per me che torno a viaggiare, per suo marito che può passeggiare nel parco, per la vita di tutti che ricomincia a germogliare. Mi piace pensare che se ne sia andata all’alba per questo: per salutarci tutti e augurarci una bella giornata, “correte, non vi preoccupate per me”. Come era lei, come ha vissuto”.
Selvaggia Lucarelli anche a inizio novembre aveva parlato della madre Nadia sui social raccontando del suo ricovero e della difficoltà di ottenere informazioni sul suo stato di salute da medici e infermieri.


