Il consiglio di amministrazione dell’Inpgi (Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani) nei giorni scorsi si è riunito per approvare il bilancio di assestamento per il 2022 e quello preventivo per il 2023. L’istituto, di cui non fanno più parte i professionisti dipendenti, la cui gestione dal 1° luglio 2022 è passata all’Inps, ha rilevato una crescita del numero di iscritti dell’1%, passando dai 45.767 di fine 2021 agli attuali 46.438.
I contribuenti attivi – fa sapere l’Inpgi in una nota – sono circa 25mila tra liberi professionisti e Co.co.co. I redditi dei liberi professionisti sono stati mediamente pari a 16mila euro annui lordi, quelli dei Co.co.co. circa 6mila euro. Il maggior numero dei contribuenti si colloca nella fascia di età tra i 40 e i 49 anni. Il risultato economico della gestione patrimoniale dell’Inpgi per il 2023 è stimato in 2,1 milioni, in aumento di 1,7 milioni rispetto a quello dell’assestamento 2022, pari a 0,3 milioni. L’avanzo di gestione previsto per l’anno 2023 è pari a 38,7 milioni, in linea con l’assestamento 2022 pari a 38,6 milioni.
I bilanci di assestamento 2022 ed il preventivo 2023 mostrano una crescita della Gestione, con il conseguente aumento della riserva tecnica che nel 2023 si attesta ad 813,2 milioni.


