Nelle scuole superiori italiane torna il progetto ‘Il Quotidiano in Classe’ promosso dall’Osservatorio Permanente Giovani-Editori

Nelle scuole superiori italiane torna il progetto di media literacy ‘Il Quotidiano in Classe’, promosso dall’Osservatorio Permanente Giovani – Editori, presieduto da Andrea Ceccherini. Anche quest’anno in decine di migliaia di classi si terrà una lezione settimanale dedicata alla lettura critica e comparata di tre diverse fonti giornalistiche per sviluppare la capacità di pensiero dei ragazzi, attraverso la cultura del confronto.

Partecipano all’iniziativa Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Sole 24 Ore, La Stampa, La Nazione, Il Giorno, Il Resto del Carlino, Il Messaggero, Il Secolo XIX, Il Gazzettino, Gazzetta di Parma, L’Arena, Il Giornale di Vicenza, Bresciaoggi, Gazzetta del Sud, Il Giornale di Sicilia, Corriere delle Alpi, Gazzetta di Mantova, Messaggero Veneto, La Provincia Pavese e la Tribuna di Treviso. L’adesione a ‘Il Quotidiano in Classe’ prevede che l’insegnante interessato possa partecipare ad appositi corsi di formazione gratuiti, svolti in collaborazione con alcune importanti università, tesi a illustrare gli innovativi modelli didattici per introdurre professionalmente in classe la lezione settimanale con più fonti informative a confronto.

Lo stesso docente, terminati i corsi di formazione, riceverà a scuola un libro stampato per l’iniziativa con i contributi di grandi professori universitari italiani ed esteri, oltre che di autorevoli firme del giornalismo nazionale e internazionale, impegnate a mettere a fuoco i temi al centro delle possibili lezioni a scuola. Conclusa la fase formativa offerta ai docenti, inizieranno le lezioni in classe dove verranno dibattuti i fatti di attualità, presentati agli studenti non solo per alimentare la loro curiosità ma anche per mostrare loro come la stessa notizia possa esser letta in maniera diversa dalle varie testate giornalistiche.

Al termine delle lezioni in aula, un istituto di ricerca indipendente monitorerà gli effetti del progetto con un’apposita indagine mirata a verificare se l’iniziativa sia capace di far crescere o meno il pensiero critico dei giovani e il loro senso di appartenenza alla comunità.