I Bettelmatt a confronto, Edoardo Raspelli presenta la degustazione dei formaggi prodotti in sette differenti alpeggi del Verbano a Domodossola

Con la partecipazione di Edoardo Raspelli, volto televisivo e celebre critico gastronomico, autore e giornalista, in collaborazione con Elena Maffioli (master sommelier ALMA-AIS, consulente e wine educator), Associazione Produttori Bettelmatt (presidente Silvano Matli) e Unione Montana Alta Ossola (presidente Bruno Stefanetti, vice presidente Ermanno Savoia), lunedì 28 novembre si terrà al ristorante pizzeria Terminus di Domodossola (piazza Tibaldi 6), una cena per scoprire e degustare i Bettelmatt targati 2022 prodotti nei sette alpeggi, “La Ferrari dei formaggi”. Durante la serata di lunedì 28 novembre alle 20 al ristorante pizzeria Terminus si degusteranno alla cieca i sette Bettelmatt della stagione corrente, prodotti nei sette differenti alpeggi; si assaggeranno quindi senza avere inizialmente alcuna informazione su di essi, per valutarli in maniera del tutto imparziale, dando vita così ad un gioco interattivo tra i partecipanti.

Il famoso formaggio Bettelmatt

Terminata la degustazione, guidata da Edoardo Raspelli, si svelerà il nome di ogni alpeggio, il produttore e la sua storia. A seguire verrà servito un risotto al Bettelmatt e un dolce a sorpresa, il tutto accompagnato dai vini di Cantine Garrone, fiore all’occhiello della produzione vitivinicola ossolana e dal Vermouth Rosso “Vandalo” di  Glep Beverages che nasce sul lago d’Orta dalla radicata passione di due amici, Ezio Primatesta e Luca Garofalo, per i Beverages artigianali-vintage.
Un evento pensato per avere una panoramica sul Bettelmatt 2022 ma soprattutto per valorizzare e raccontare il territorio ossolano attraverso i suoi storici prodotti. Dal XIII secolo, epoca della colonizzazione Walser della fascia subalpina, il Bettelmatt è un prodotto d’eccellenza degli alpeggi delle alte montagne della Val Formazza e Alpe Devero. Siamo sopra i 2000 metri di quota, e gli alpeggi sono posti ai piedi del monte Arbola, al confine con la vicina Svizzera, in Alta Ossola. Era un formaggio che veniva utilizzato come merce di scambio, per il pagamento di canoni d’affitto o concessioni d’alpeggio: il suo nome, infatti, pare derivi da battel che significa questua, quindi era senz’altro utilizzato per forme di beneficenza. Unito a matt, che in tedesco significa pascolo, rende chiaro il significato del nome in: “pascolo della questua”.