Sostegno editoria, intervento del presidente Fieg Andrea Riffeser Monti

Andrea Riffeser Monti

Su sostegno e rilancio dell’editoria é intervenuto il presidente della Fieg (Federazione italiana editori giornali), Andrea Riffeser Monti, che in una nota ha commentato le dichiarazioni programmatiche del presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Parlamento. «Al patto di legislatura presentato dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alla quale vanno gli auguri di buon lavoro di tutto il settore – ha scritto il presidente della Fieg – invitiamo ad affiancare un patto per l’informazione, per ricostruire la fiducia tra istituzioni e cittadini. Patto che si dovrebbe basare su interventi concreti per il sostegno pubblico all’editoria, sulla trasparenza e sulla responsabilità di chiunque operi in Rete».

Raffaele Lorusso

«Non è più tollerabile – ha aggiunto il presidente Riffeser Monti – che in Rete si perpetuino condotte prive delle più basilari garanzie di correttezza e di responsabilità, con grave danno per l’informazione. Occorre, poi, consolidare gli interventi di sostegno pubblico all’editoria, rendendoli strutturali con risorse pubbliche adeguate, anche a supporto della transizione al digitale».

Giuseppe Gallizzi

«Nella legislatura appena conclusa – si legge ancora nella nota – abbiamo registrato con soddisfazione la convergenza di tutte le forze politiche presenti in Parlamento a sostegno dell’editoria professionale con un ruolo particolarmente attivo dell’opposizione che ha portato ad un rafforzamento degli interventi. Le misure di sostegno pubblico all’editoria sono diffuse in tutta Europa. Da una recente indagine comparativa della Presidenza del Consiglio dei ministri emerge che le misure adottate in Italia a favore del settore editoriale non costituiscono né un unicum né un modello a sé stante nel panorama europeo. Anzi, il nostro Paese è penultimo nell’Unione europea per risorse dirette pro capite impiegate a favore dell’editoria». 

Sull’importante tema nei giorni scorsi sono intervenuti anche il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, e il presidente del Movimento Liberi Giornalisti, Giuseppe Gallizzi. Secondo Raffaele Lorusso è necessario un percorso di riforme, a partire dalla messa a punto di una nuova legge per l’editoria, con l’obiettivo di rilanciare il settore. Giuseppe Gallizzi ha invece auspicato un’interlocuzione costruttiva, basata sul dialogo sociale, con chi nel Governo avrà deleghe e competenze per trattare temi scottanti e non più rimandabili.