L’imprenditore Giovanni Arvedi, 85 anni, cremonese doc, presidente della società di calcio locale, è stato il protagonista della presentazione dei ‘Bilanci d’acciaio 2022’ che si è svolta nei giorni scorsi al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano. L’incontro è stato promosso dall’azienda siderurgica ‘Siderweb’. Giovanni Arvedi – come ha sottolineato il direttore del quotidiano La Provincia di Cremona, Marco Bencivenga, che ha partecipato all’evento – ha mostrato grande consapevolezza dei problemi del presente, ma anche un’assoluta fiducia nelle capacità dell’uomo di superarli.

“Non ho mai visto un pessimista avere successo – ha premesso Giovanni Arvedi, intervistato dal direttore di Siderweb, Lucio Dall’Angelo -. Il momento è difficile, le incognite per il futuro sono tante e complesse, ma io sono profondamente ottimista, perché i problemi di approvvigionamento delle materie prime e del caro energia sono enormi, sì, ma non irrisolvibili. Le imprese e 500 milioni di cittadini europei sono vittime soprattutto di una grandissima speculazione. Risolta questa patologia, non avremo grandi difficoltà. I problemi ci sono, certo, ma si affrontano e si risolvono. L’intuizione vincente è quella che trova una via nuova, perché figlia dello spirito, non della logica. Chi segue la logica fa qualcosa che esiste già o che tutti ritengono possibile; la vera innovazione è pensare qualcosa che gli altri non ritengono possibile”.

Il Cavaliere della siderurgia di Cremona ha da sempre numerose passioni. Tra queste l’editoria. Non tutti forse sanno che Giovanni Arvedi negli anni Ottanta contribuì a salvare la Rizzoli e il Corriere della Sera, in difficoltà economica per la vicenda della P2, dal fallimento. L’imprenditore illuminato, in collaborazione con altri nomi noti dell’imprenditoria e con l’intervento della Regione Lombardia, garantì un’importante somma di denaro per permettere al quotidiano di via Solferino di superare la crisi e di restare in vita.


