Aree interne, in Alto Lago di Como e Valli del Lario 18,82 milioni per 29 interventi

Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, gli assessori Massimo Sertori (Montagna, Enti locali) e Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione) e il sottosegretario Mauro Piazza (Autonomia e Rapporti con il Consiglio regionale) hanno partecipato al Tour Aree Interne 2026 – Lombardia Autentica in Alto Lago di Como e Valli del Lario. L’iniziativa è stata l’occasione per presentare la Strategia d’Area «Ecosistema – Traiettorie sostenibili» e visitare alcune opere finanziate da Regione Lombardia.

Un’area che comprende 41 Comuni

L’Area Interna nazionale Alto Lago di Como e Valli del Lario comprende 41 Comuni delle province di Como e Lecco, organizzati attorno alle Comunità Montane Valsassina Val Varrone Val d’Esino e Riviera e Valli del Lario e del Ceresio. Rispetto alla precedente programmazione 2014-2020, la Strategia 2021-2027 ha ampliato il proprio perimetro includendo dieci nuovi Comuni.

18,82 milioni per 29 interventi

La strategia prevede 29 interventi per un investimento complessivo di 18,82 milioni di euro, tra risorse regionali, fondi FESR e FSE+ e 4,96 milioni di cofinanziamento locale. Gli interventi riguardano diversi ambiti, dal turismo sostenibile all’efficientamento energetico, dalle infrastrutture al potenziamento dei servizi sociali e alla domiciliarità.

La presentazione si è svolta a Barzio, nella sede della Comunità Montana, alla presenza dei sindaci e degli amministratori locali, tra cui il sindaco di Taceno Alberto Nogara e i presidenti delle due Comunità Montane Fabio Canepari e Mauro Robba.

«Il nostro obiettivo è rafforzare servizi, infrastrutture, collegamenti e sostegno all’economia locale, affinché le aree interne possano avere le stesse opportunità del resto della regione. Abbiamo ampliato il numero dei territori coinvolti, dando loro la possibilità di presentare proposte concrete per aumentare l’attrattività turistica e contrastare lo spopolamento. Vogliamo creare nuove opportunità di reddito e consentire alle persone di continuare a vivere in questi luoghi, preservando e valorizzando i territori di collina e montagna», ha dichiarato il presidente Fontana.

«Il confronto costante con il territorio ha permesso di definire una strategia articolata in 29 interventi, che spaziano dal turismo sostenibile all’efficientamento energetico, dalle infrastrutture resilienti ai servizi di inclusione sociale», ha spiegato l’assessore Sertori.

«Le opere visitate oggi ne sono un esempio concreto: il recupero dell’ex Fucina Celsi, la riqualificazione energetica di Spazio Valsassina e del Museo della Fornace e il potenziamento dei servizi per l’infanzia a Dongo. Interventi che contribuiscono a valorizzare il patrimonio locale e a rafforzare l’attrattività dell’area».

L’assessore Fermi ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento delle comunità: «È motivo di orgoglio quando Regione Lombardia riesce a rispondere concretamente alle richieste del territorio. Fin dall’inizio del mandato abbiamo scelto di ascoltare e coinvolgere tutte le comunità, comprese quelle più piccole, per comprenderne le specificità e rispondere alle loro esigenze».

«La progettualità presentata conferma l’impegno di Regione per una Lombardia policentrica, capace di valorizzare tutti i territori attraverso risorse e politiche mirate. Un risultato importante è anche l’ampliamento della strategia all’intera Valsassina, includendo Comuni inizialmente esclusi», ha evidenziato il sottosegretario Piazza.

I sopralluoghi sul territorio

Nel corso della giornata sono state visitate quattro realtà interessate dagli interventi della strategia.

  • Cortenova – Ex Fucina Celsi: investimento di 500.000 euro, di cui 280.000 regionali e 220.000 comunali, per recuperare lo storico edificio legato alla tradizione della lavorazione del ferro. La struttura sarà trasformata in uno spazio polivalente dedicato ad attività culturali, aggregazione giovanile e informazione turistica.
  • Barzio – Spazio Valsassina e Museo della Fornace: investimento complessivo di 610.000 euro, con 540.000 euro di fondi FESR e 70.000 regionali. Sono previsti interventi di efficientamento energetico, riqualificazione degli spazi e la realizzazione di una stanza immersiva multimediale per valorizzare il paesaggio e il patrimonio culturale locale.
  • Colico – Forte Montecchio Nord: il complesso storico, trasferito a Regione Lombardia nel novembre 2024, sarà interessato da interventi di manutenzione straordinaria per quasi un milione di euro e da un programma di valorizzazione culturale. Già stanziati 230.000 euro, ai quali si aggiungeranno altri 200.000 euro nel biennio 2027-2028, per rafforzarne il ruolo di polo di divulgazione sulla Grande Guerra e sulla Linea Cadorna.
  • Dongo – Scuola materna e asilo nido: investimento complessivo di 1,2 milioni di euro, tra fondi FESR, risorse regionali e cofinanziamento comunale. Il progetto prevede la ristrutturazione e l’efficientamento energetico degli edifici, il potenziamento dei servizi per la prima infanzia e la creazione di uno spazio comune per le associazioni locali.

Gli interventi si inseriscono in una strategia complessiva che punta a migliorare la qualità della vita, rafforzare i servizi e sostenere lo sviluppo economico, sociale e turistico dell’Alto Lago di Como e delle Valli del Lario.