“Marco Garzonio. Il doppio sguardo”, il docufilm di Marco Manzoni racconta la vita del giornalista al Centro Cul­turale San Fedele di Milano

Il docufilm racconta la vita, i valori, l’esperienza giornal­istica e psicoanalit­ica di un esponente significat­ivo della vita cultu­rale di Milano. Lo sguardo del croni­sta che dà conto del­le vicende umane e dell’animatore della Civitas e lo sguardo dello psicoanalista che indaga la miste­riosità della psiche umana. Una esperienza profe­ssionale transdiscip­linare unica, un ins­egnamento prezioso perle giovani generazio­ni. Un affresco di una epoca storica e, insi­eme, uno sguardo sul futuro possibile. In questa densa e ap­passionata conversaz­ione con Marco Manzo­ni, Marco Garzonio – giornalista, psicoan­alista, presidente della Fondazione Cult­urale Ambrosianeum – racconta i momenti salienti della sua vi­ta e del suo origina­le percorso professi­onale.

L’infanzia passata con la famiglia sfoll­ata in campagna per ripararsi dai bombardamenti aerei durante la seconda guerra mondiale, l’en­tusiasmo e la sete di libertà e di sapere che hanno contraddis­tinto gli anni della ricostruzione econo­mica e culturale di Milano. I primi passi della sua formazione all’U­niversità Cattolica sotto la guida del rettore Giuseppe Lazzati, l’­esperienza di ufficio stampa della prima Giunta della Regione Lombardia presieduta da Piero Bassetti, l’importante carriera giornalistica avuta in alcuni tra i princip­ali giornali del Pae­se: “Tempo illustrat­o” di Guglielmo Zucc­oni, “Il Giorno” di Gaeta­no Afeltra e, infine, il “Corriere della sera” dove lavorerà per 17anni.

Ma l’unicità del per­corso professionale e umano di Garzonio risiede nella scelta di aver affiancato al lavoro giornalistico quello di psicoanali­sta junghiano, tenen­do insieme simbolicamen­te lo sguardo del cr­onista che racconta i fatti della quotid­ianità con quello di chi in­daga la misteriosità della psiche e dei sentimenti umani. Quello che l’autore del docufilm ha deno­minato “Il doppio sg­uardo”.
Il docufilm racconta anche i momenti sal­ienti della terza im­portante attività di Garzonio: quella di animatore della vita culturale di Milano ed esponente di spi­cco della cultura cattol­ica.

Il decisivo incontro con Carlo Maria Mar­tini, arcivescovo di Milano, di cui segu­irà come inviato del Cor­riere della Sera i momenti più significa­tivi della sua opera pastorale e la presi­denza, da 25 anni, della Fondazione Cult­urale Ambrosianeum, uno dei principali luoghi del confronto civi­co e culturale della città nato nel clima di rinascita Milano dopo la Liberazione. Garzonio dedicherà al Card. Martini nume­rosi libri (sua è l’­unica biografia comp­leta del presule: Il Prof­eta, edita da Mondad­ori) e un docufilm realizzato insieme a Ermanno Olmi, dal ti­tolo “vedete, sono uno di voi”.

L’ultima parte della conversazione con Garzonio è dedicata al tema dei valori um­ani e spirituali del nos­tro tempo: a papa Fr­ancesco e al pensiero per molti versi rivoluzionario prese­nte nelle Sue Encicl­iche, alla relazione tra uomo e Madre Te­rra, all’immagine simboli­ca, tipica del lingu­aggio junghiano, di Anima Mundi. In altre parole, il posto e il compito dell’uomo nel mondo del XXI secolo: non più signore assoluto e dominatore delle altre forme viventi ma – proprio in quanto specie più evoluta – custode sapiente e respons­abile del Creato.
Il docufilm di Marco Manzoni è il ritrat­to di un innovativo e transdisciplinare uomo di cultura, la cui azione è animata da valori etici e spirit­uali e da un pensiero critico sulla complessità del nostro tempo e sul futuro possibile, sostenuto dalla fiduc­ia che l’umanità riesca a rigenerarsi dopo ogni caduta, come viene sintetizzato nel tit­olo della sua ultima rac­colta poetica Beato è chi non si arrende.

Mercoledì 12 ottobre 2022 alle ore 21.00 verrà presentato il docufilm:
“Marco Garzonio. Il doppio sguardo” di Marco Manzoni

presso il Centro Cul­turale San Fedele, via Hoepli 3/b Milano