Edoardo Raspelli protagonista al Galà dello ‘Spinato in Val Gandino’


Non è una forgia di abito; non è una tipologia di tessuto ma un granoturco, un mais speciale, raro ed autoctono, specialità che contraddistingue il territorio di Gandino, comune di circa 5.400 abitanti in provincia di Bergamo, in Val Seriana, lungo la strada che da Nembro sale ad Albino verso Clusone e la Presolana.

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Paola Bonacina

Fino a domenica 9 ottobre torna a Gandino il Galà dello Spinato, appuntamento irrinunciabile per buongustai ed amanti della sostenibilità. Coincide con la stagione del raccolto del Mais Spinato di Gandino, l’antica varietà che qui arrivò, primo luogo in Lombardia, nei primi decenni del 1600. L’iniziativa unisce “coltura, cultura e…cottura”, come recita uno slogan, proponendo da un lato proposte di ristorazione d’alto livello coordinate dallo chef Diego Fiori e dall’altro una serie di incontri, esperienze didattiche sul campo ed eventi di animazione e approfondimento.
Fra le novità si segnala il ritorno del PalaSpinato (dopo lo stop forzato dovuto alla pandemia), la tensostruttura allestita in piazza XXV Aprile, nel cuore del borgo medievale gandinese, con area eventi “Urban Space” dedicata e sala ristorante da trecento posti, tovagliati di pregio e stoviglie di ceramica.

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Edoardo Raspelli


La manifestazione vuol dire anche grandi ospiti, a cominciare dal dj Massimo Alberti, al fianco di Amadeus al Festival di Sanremo e in queste settimane su Rai Uno con “Arena Suzuki” il sabato in prima serata. Alberti, originario di Casnigo, è stato a Gandino nella serata inaugurale. Grande successo anche per il coro Max Vokal di Monaco di Baviera, per Angelika Rainer (tre volte mondiale nell’ arrampicata su ghiaccio) che sarà a Gandino giovedì 6 ottobre e Luca Guaraldi (pianista acclamato su Canale 5, protagonista sabato 8 ottobre). In programma mercatini, visite guidate al centro storico, la raccolta in campo delle pannocchie e la loro scartocciatura sulla piazza del municipio, castagnata, animazione con il gruppo boliviano Salay Tukuypaj Filial e con strumenti della tradizione locale come il baghèt (l’antica cornamusa bergamasca) e le campanine, antichi xilofoni legati all’arte campanaria.

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Paolo Nicoli

Domenica 9 ottobre, a partire dalle 10 nell’Auditorium della Biblioteca civica, è in programma il convegno “Seminare Idee” per presentare autorevoli punti di vista riguardo il contesto socio ambientale. Saranno presenti Giovanni Malanchini, consigliere regionale, Michele Corti (docente universitario e presidente dell’Associazione Pastoralismo Alpino), Marco Mazzoleni (fotografo), Gabriele Rinaldi (direttore dell’Orto Botanico di Bergamo), Paolo Valoti (CAI Bergamo) e Antonio Rottigni (presidente Comunità Mais Spinato di Gandino). Coordina il convegno Paolo Confalonieri, direttore della rivista Orobie.
Sempre domenica 9 ottobre, all’ora di cena, ci sarà un singolare appuntamento musical/gastronomico: il sipario si alzerà sulle musiche di Paolo Nicoli e le parole della conduttrice Paola Bonacina che faranno gli onori di casa e daranno il “buon appetito” a chi avrà prenotato il posto a tavola per gustare i manicaretti accompagnati dalla polenta di grano spinato di Gandino.
Ospite d’onore della serata sarà il giornalista conduttore televisivo critico gastronomico e “cronista della gastronomia” Edoardo Raspelli.
L’intero mese di ottobre sarà inoltre caratterizzato dal FUORI GALA’, una serie di appuntamenti (aperitivi, pranzi e cena a tema) che coinvolgono bar e ristoranti di Gandino, Leffe, Cazzano S.Andrea, Casnigo e Peia. Il programma completo è disponibile sul sito www.mais-spinato.com e la comunicazione è curata dal giornalista bergamasco Giambattista Gherardi.

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Edoardo Raspelli

Il progetto dedicato al Mais Spinato di Gandino – spiega Giambattista Gherardi, socio fondatore della Comunità del Mais Spinato di Gandino – non è un nostalgico ritorno ad un mondo antico e sorpassato, ma rappresenta una nuova frontiera di gusto e sostenibilità in campo e a tavola. Un’eccellenza concreta, tutta da gustare e scoprire, unitamente ad un territorio come Le Cinque terre della Val Gandino che propone tesori naturali ed artistici davvero unici”.

Nel menu del Galà dello Spinato lo chef gandinese Diego Fiori propone piatti legati alla tradizione come baccalà alla veneta, brasato al Valcalepio, cinghiale in umido, salsiccia con cipolla di Tropea, straccetti di pollo con funghi, formaggi e salami della Val Gandino, tomino cuore caldo con fagioli. Tutti accompagnati dalla polenta di Mais Spinato e dalle “polente colorate” preparate con antiche varietà sudamericane come Mais Morado (polenta viola) e Azul (polenta rosa). Immancabili anche Spinata e Melgotta (focacce a base di Mais Spinato servite farcite rivaleggiando con la pizza) e birra Scarlatta, prodotta con Mais Spinato ed erba Mate sudamericana.

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