Roma, il giornalista del Corriere Paolo Foschi minacciato mentre realizza un servizio sulla sicurezza nei cantieri

Il giornalista del Corriere della Sera Paolo Foschi è stato minacciato da un operaio mentre stava realizzando un servizio sulla sicurezza nei cantieri a Roma. In particolare il cantiere ‘attenzionato’ era quello di via Gargano.
Il cronista stava documentando l’impiego di un mezzo che ostruiva il passaggio pedonale, costringendo chi camminava a un pericoloso percorso fra le auto in marcia.
“Non filmarmi perché ti spacco la faccia”, “Ti faccio perdere il sonno”, sono alcune delle frasi che l’operaio avrebbe rivolto al giornalista.
Il cronista – racconta il Corriere –  prima è stato apostrofato da lontano, poi l’operaio si è fatto sotto in maniera minacciosa. E quando Foschi gli ha fatto presente che è un giornalista e stava lavorando, l’altro ha iniziato a pretendere che gli mostrasse il tesserino di riconoscimento. L’addetto al cantiere si è poi allontanato, richiamato dai colleghi. L’episodio è avvenuto intorno alle 14 di mercoledì 28 settembre. Alla scena, ripresa in un video in cui sentono perfettamente le parole minacciose, oltre a vari passanti, ha assistito anche la figlia di 11 anni del giornalista, che era da poco uscita da scuola.
Sull’accaduto è intervenuto anche il Movimento Liberi Giornalisti che in una nota ha espresso “vicinanza e solidarietà al collega Paolo Foschi per le minacce ricevute. È auspicabile che le indagini delle forze dell’ordine facciamo luce su quanto successo al fine di garantire la libertà di informazione e sia tutelato il lavoro dei colleghi in ogni situazione”.