Nella foto Giuseppe Gallizzi, Andrea Orlando e Raffaele Lorusso
“Nel Dpcm di assegnazione del Fondo straordinario per l’Editoria è stato inserito uno stanziamento di 12 milioni di euro, che ho fortemente voluto, destinato alla stabilizzazione di giornalisti precari e all’assunzione di giovani giornalisti e professionisti con competenze digitali”
Lo ha sottolineato in una nota il ministro de Lavoro e delle Politiche sociali Andrea Orlando.
“Si tratta – ha concluso – di un passo avanti per contrastare il precariato nell’editoria e per destinare l’assegnazione di risorse pubbliche a chi genera lavoro di qualità, più stabile e retribuito meglio in un settore fondamentale per la vita democratica del Paese come l’informazione”.
La notizia dello stanziamento del Fondo Straordinario da 90 milioni per l’Editoria è stata accolta con soddisfazione dall’intero settore. In particolare un plauso arriva dal Movimento Liberi Giornalisti, gruppo della categoria rappresentata anche all’Ordine, presieduto da Giuseppe Gallizzi, che in una nota ha scritto: “Finalmente un provvedimento concreto a favore dell’editoria. Da tempo sosteniamo l’importanza dell’approvazione di una legge ad hoc per aiutare il settore, in particolare con l’assunzione di nuovi giornalisti e con la stabilizzazione dei tanti colleghi precari”. “Questa misura – ha concluso il MLG – avrà sicuramente degli effetti positivi sulla categoria”.

“Il decreto di stanziamento delle risorse per l’editoria per il 2022, firmato ieri dal sottosegretario Giuseppe Moles, rappresenta una salutare boccata d’ossigeno per tutta la filiera dell’informazione – ha invece dichiarato Raffaele Lorusso, segretario generale della Federazione nazionale della Stampa italiana -. È particolarmente positivo che, fra le altre cose, siano stati previsti finanziamenti ad hoc per l’assunzione di giovani giornalisti in possesso delle competenze necessarie per lo sviluppo digitale e per incentivare le aziende a trasformare i contratti a tempo determinato e di collaborazione coordinata e continuativa in rapporti di lavoro subordinato stabili. Si tratta di un passaggio significativo, frutto della costruttiva e positiva interlocuzione della Fnsi con lo stesso sottosegretario Moles e con il ministro del Lavoro, Andrea Orlando.


