Violazione della privacy e quei silenzi imbarazzanti di Odg e Fnsi

Elezioni Odg: fissate le date delle votazioni

Violazione della privacy, diffusione di dati sensibili, trascrizione di chat private e, come se non bastasse, foto della preside del liceo e relativa didascalia (con nome e cognome per esteso) ed età. Perché dello studente diciannovenne (quindi maggiorenne) i giornali hanno invece pubblicato solo le iniziali o un nome di fantasia? Perché tutta questa attenzione su una vicenda priva di rilevanza penale? Oggi il Garante per la protezione dei dati personali ha esteso ad altre testate la limitazione di ogni ulteriore diffusione dei messaggi tra le due persone maggiorenni. L’Ordine dei Giornalisti e la Federazione Nazionale della Stampa (sempre pronti a indignarsi un tanto al chilo ma solo quando fa comodo a loro) sono invece ancora in letargo. Un torpore che non ha permesso loro di intervenire nemmeno sul “caso Ranucci”. In pieno sonnambulismo sono però stati bravi a organizzare una sacrosanta manifestazione di solidarietà nei confronti dei colleghi ucraini, russi e bielorussi. Volere è potere. Nella vicenda dell’Istituto della Capitale, gli sciacalli che amano spiare dal buco della serratura hanno spinto la stampa italiana in uno dei punti più bassi che io riesca a ricordare. Visto che in questi giorni ci sono state ripetute violazioni del Codice deontologico, sarebbe grave e preoccupante se quello di Ordine e Sindacato, inermi di fronte a tale stillicidio, fosse un silenzio-assenso.

Nella foto la sede Odg di via Sommacampagna 19 a Roma

Paolo Pirovano, già consigliere nazionale Odg