L’Ordine dei giornalisti della Liguria ha segnalato al consiglio di disciplina un giornalista che ha pubblicato su una testata genovese un articolo con in calce un’annotazione collegata all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Nella contenuto infatti era presente in calce un’annotazione di ChatGPT.
Il cronista rischia sanzioni disciplinari fino alla radiazione. Secondo quanto appreso sarebbe il primo caso in Italia. Il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Liguria invita i colleghi a «un uso responsabile dell’IA e nel rispetto dell’articolo 19 del nuovo codice deontologico: l’intelligenza artificiale non può in alcun modo sostituire l’attività giornalistica».
E quando vi si fa ricorso “la/il giornalista ne rende esplicito l’utilizzo nella produzione e nella modifica di testi, immagini e sonori, di cui assume comunque la responsabilità e il controllo, specificando il tipo di contributo


